Pd e M5s Ragusa. Numero legale e le strategie della maggioranza

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“Se la maggioranza in aula non c’è, siamo disposti a fare in modo di mantenere noi dell’opposizione il numero legale, a patto che ce lo chiedano, come hanno fatto altre volte. Non abbiamo bisogno di giochetti come quelli di ieri sera che danno la sensazione di una pochezza politica di cui, sinceramente, in un momento così complesso, non si sente affatto il bisogno”. Sono i gruppi consiliari del Pd e dei Cinque Stelle a palazzo dell’Aquila a rilevarlo dopo quanto accaduto ieri sera, per l’ennesima volta verrebbe da dire, durante la seduta del civico consesso a palazzo dell’Aquila.

“La strategia è abbastanza semplice – sottolineano i gruppi consiliari d’opposizione – e, allo stesso tempo, molto furba. In pratica, per farci rimanere in aula, vengono ripescati vecchi atti di indirizzo e mozioni che abbiamo presentato in alcune circostanze sino a un anno fa e anche più. Atti che, naturalmente, nella maggior parte dei casi non hanno ragion d’essere perché l’Amministrazione comunale, dopo averli letti, ha in qualche modo provveduto, e vorremmo pure vedere a distanza di così tanto tempo, e quindi l’unica cosa che ci rimane da fare è quella di ritirarli. L’escamotage, a nostro giudizio, è utilizzata per farci partecipare ai lavori d’aula, allo scopo di mantenere il numero legale alla luce dei numerosi vuoti che si registrano in seno alla maggioranza, visto che tra questi punti poi se ne inserisce uno più gettonato dall’Amministrazione, come quello di ieri sera riguardante la modifica e integrazione della disciplina Tassa rifiuti”. “Ci sembra – continuano ancora i gruppi Pd e Cinque Stelle – un modo di operare assolutamente poco rispettoso della nostra intelligenza politica. La maggioranza continua ad avere grossi problemi per riuscire a mantenere il numero legale e quindi cerca di fare affidamento sui nostri consiglieri. Come in altre occasioni è accaduto, abbiamo già detto che siamo disponibili in questo senso a patto che ce lo si richieda in maniera politica e senza l’utilizzo di questi mezzucci. E’ una strategia, quella da loro adottata, per cercare di coprire il sole con un dito. I problemi ci sono e devono essere in qualche modo da loro risolti. Noi non possiamo fare da stampella, men che meno inconsapevole. Noi possiamo dare la nostra disponibilità solo per il bene della città. E che questo sia chiaro, soprattutto ai colleghi della maggioranza”.

“Così come sia chiaro a chi conduce i lavori del Consiglio comunale, e se ce ne dà occasione lo ribadiremo pure in conferenza dei capigruppo (non se ne convoca oramai una da mesi) – spiegano ancora dall’opposizione – che gli strumenti per far sì che sia rispettato il volere del corpo elettorale tramite il Consiglio comunale eletto li conosciamo bene e quindi, prima di rivolgerci agli organi competenti in materia, ribadiremo questo aspetto. Gli atti di indirizzo, gli ordini del giorno, le mozioni, le interpellanze, le interrogazioni orali debbono assolutamente essere portati in aula in tempi accettabili e non alle calende greche. L’auspicio, insomma, è che non si tergiversi più sulla normale attività istituzionale. Altrimenti saremo costretti a cambiare registro”.

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