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Denuncia bollette dell’acqua. Modica, interviene Asso-Consum

Tempo di lettura: 2 minuti

Da diversi giorni i cittadini modicani si stanno vedendo recapitare ingiunzioni di pagamento per il servizio idrico gestito dal Comune. Si tratta di pratiche relative a fatture pluriennali con costi da capogiro ed in molti casi senza riferimento temporale “il che significa – spiega il segretario provinciale di Asso-Consum, Avv. Rosario Nigro – che l’Ente gestore del servizio idrico non
ha rispettato il contratto con l’utente, non andando a rilevare né le letture del contatore né provvedendo alla fatturazione per lunghi anni. Il risultato è quello di un grave danno a carico degli
incolpevoli utenti”.

Così gli uffici dell’Asso-Consum, in questi giorni sono letteralmente presi d’assalto da persone che chiedono di capire perchè dovrebbero pagare costi esorbitanti “a fronte, peraltro, di spese di manutenzione, di depurazione e fognature di cui i cittadini spesso non usufruiscono, senza contare le perdite idriche che si registrano sulle tubature comunali”.
“Ciò che preoccupa è l’intimazione al pagamento entro 30 giorni dal ricevimento dell’ingiunzione con gli uffici comunali che spesso non sono in grado di fornire adeguate risposte ai reclami degli utenti causando allarmismo e apprensione all’interno della comunità cittadina”.
Asso-Consum è pronta ad avviare le opportune iniziative “per chiedere agli organi comunali preposti di intervenire per tutelare i diritti dei cittadini”

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11 commenti su “Denuncia bollette dell’acqua. Modica, interviene Asso-Consum”

  1. A proposito di perdite idriche ho segnalato e risegnalato più volte una perdita,da ormai due mesi,ma ad oggi non è stato fatto nessun intervento.Con il risultato che migliaia di metri cubi di acqua finiscono per essere letteralmente buttati via,il tutto mentre stiamo vivendo una delle peggiori siccità degli ultimi decenni.
    Ma non è rimasto proprio nessuno capace di vergognarsi?

  2. @Nauseato
    la prox risegnalazione, consiglio di rieffettuarla tramite reclamo scritto agli Uffici mirati, con relativa ricevuta, in un modo o un altro debbono risporderle. Io ho fatto così, francamente ho risolto i problemi di segnalazioni nel giro di pochi giorni (per qualsiasi guasto/problematica, ovviamente dando comunicazione scritta all’URP, all’Assessore preposto, all’Ufficio di competenza, alla Polizia Locale, al Capo Gabinetto e p.c. pure al Sindaco….funziona davvero!!!).

  3. Ha ragione cittadino, un reclamo scritto deve ricevere risposta… ma il succo del discorso è che segnalare un guasto alla rete idrica comunale non dovrebbe essere considerato un “impiccio” che “non se mi fai reclamo scritto puoi star fresco cent’anni”… ma dovrebbe essere considerato come un qualcosa di positivo del tipo “oh guarda non potevamo saperlo ma grazie alla segnalazione andiamo subito a risolvere”.
    Cioè io te lo segnalo e tu comune dovresti anzi ringraziarmi… no che devo farti il reclamo scritto per avere un minimo di considerazione.

  4. Appena lo zar va via, scoppiano le emergenze….riuscirà la commissario a trovare soluzione?
    O forse dovremo supplicare il ritorno di Gnaziu con tutti i suoi lanzachinecchi??

  5. Le bollette ricevute non hanno nessun numero di matricola contatore, ne numero utenza, c’è solo un numero documento, e nessuno ha ricevuto prima. Quindi possono essere inventate. Sono totalmente da contestare per vie legali. Sarebbe ora di mettere ordine in questo ufficio. Mandando a casa chi non è capace. Ogni anno devo recarmi in questo ufficio per aggiustare la bolletta. E perdere un giorno di lavoro.

  6. Giovanni Roccasalva

    A me è arrivata la bolletta di 114.00euro in una casa disabitata da tanti anni senza aver fatto la lettura.

  7. la verità, sempre

    Contatore piombato perché dammuso disabitato da decenni : mi è arrivata una bolletta di € 23,50!!!

  8. È veramente vergognoso, che una segnalazione di perdita di acqua, quindi di bene pubblico e prezioso come elemento primario per le persone, non venga presa in atto e sul serio, per riparare in tempi celeri e urgenti le necessità. Abbiamo inteso che il cittadino non ha diritto di ascolto, e quindi costretto a cercare il modo poco corretto qualche raccomandazione , o implorare pietà negli uffici di manutenzione, anche per la riparazione di un semplice guasto, o magari per far rattoppare qualche fossa di asfalto che costituisce pericolo. Il mio appello è, che siamo stanchi e nauseati a dover pagare tasse e stratasse, giuste ed ingiuste, e non aver il minimo di servizio funzionante, chiediamo maggior attenzione per i cittadini.

  9. Io ho messo una “pila pe robi” fuori, occupando e sotraendo meno di un metro cubo di spazio pubblico, ma non mi e’stato detto di rimuoverla , perche’ penso piaccia come testimonanzia del passato, questo e’ un altro lato della medaglia bisogna darne atto.

  10. Carissimi concittadini modicani , vi scrivo per segnalarvi una perdita di acqua corrente in via calamezzana , a quanto pare proprio il proprietario della pila in suolo pubblico l’ha più volte segnalata agli addetti e preposti , ma fino a oggi nulla , quanto spreco ! Sempre che la rete non sia un colabrodo e non si incroci con quella fognaria mescolandosi, un appello alla sindaca affinché dimostri la differenza , riparare un guasto non è come acciuffare un pedofilo o trovare kaugnat nella cartina della Tunisia.

  11. Una volta , prima dell ‘avvento della nuova era simil film scorsese, esistevano i reati di : appropriazione suolo pubblico , omissione di atti d’ufficio e abuso di minore.

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