Pozzallo, un albero di prugne in memoria del carabiniere Agosta

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Ieri all’Istituto Comprensivo “Rogasi” di Pozzallo si è tenuto un evento di alto valore civico, una giornata all’insegna della legalità, centrata sul ricordo del  maresciallo maggiore aiutante dei carabinieri Alfredo Agosta, pozzallese,  ucciso in un agguato mafioso a Catania nel 1982. La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Rogasi, Grazia Basile, ha tracciato il significato dell’evento all’interno del quale sono intervenuti anche i rappresentanti dell’associazione di comicoterapia “Ci Ridiamo Sù” con in testa il presidente Fabio Ferrito. Nell’ambito del progetto “Libere Tenerezze, Laudato Si”, che coinvolge i detenuti della casa circondariale di Ragusa, alla scuola è stato donato l’albero Prunus preso dal frutteto.
Un albero che rappresenta la resistenza alle avversità, la purezza di cuore e abnegazione che ben si associa alla grande personalità del carabiniere ucciso. Un dono che vuol essere un ponte che simbolicamente unisce due mondi, quello della casa circondariale, capace di seminare bellezza e legalità, e quello esterno, in cui il ricordo del carabiniere eroe guiderà le nuove generazioni. Una giornata intensa in cui il figlio del carabiniere, Giuseppe Agosta, rimasto orfano all’età di sette anni, ha affidato all’albero la capacità di trasmettere la memoria del padre, uomo valoroso che continuerà così ad essere esempio di legalità e senso civico. Presenti anche la sorella della Medaglia d’oro al Valore, i rappresentanti dell’associazione nazionale antimafia “Alfredo Agosta”, nonché il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Gabriele Gainelli e i rappresentanti del Commissariato di Modica. 

Dopo una prima parte tenuta nell’aula magna dell’istituto scolastico, la cerimonia si è conclusa presso il giardino comunale di Pozzallo, che ospita al suo interno il “Giardino dei Giusti Gariwo”, luogo virtuoso di memoria, che ha il compito di mantenere vivo il ricordo e le storie dei Giusti. Proprio in questo luogo speciale è stato piantato l’albero donato e si è chiusa la commemorazione. Un evento inserito in un progetto di educazione civica dell’istituto comprensivo che ha coinvolto in modo diretto gli studenti coordinati dalla maestra Antonella Agosta. Gli alunni, con letture significative e intonando l’Inno di Mameli e il Silenzio, condotti dall’interprete LIS Valeria Licitra, sono riusciti a trasmettere forti sensazioni in un clima di partecipazione, orgoglio nazionale e commozione.
Il presidente dell’associazione “Ci ridiamo sù”, Fabio Ferrito, che ha portato i saluti della direttrice del Carcere di Ragusa, Giovanna Maltese, si è detto “onorato per il coinvolgimento in questa magnifica e toccante manifestazione, capace di trasmettere alti valori morali e civili, elementi che, come i semi piantati, ci auguriamo possano crescere sempre più forti e sani. Un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica Grazia Basile e alla vicepreside Giovanna Pediliggeri, instancabili organizzatori della manifestazione, per averci dato la possibilità di partecipare”.
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