Azienda Comune…di Carmelo Modica

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Abbiamo in mente di raccogliere e pubblicare in volumi tutti gli articoli che abbiamo scritto nella nostra attività pubblicistica nella lunghissima collaborazione al “Dialogo” di Piero Vernuccio(dal giugno 1998 al 2020) e su “La pagina” di Luisa Montù (2006-2012. Lo scopo è quello di favorire quanti, in futuro non vorranno fermarsi alle notizie pubblicate, solo nel livello cronachistico e mai di riflessione, sui quotidiani e scritti sulla scorta delle “veline”degli uomini politici o da addomesticati comunicati dell’ufficio stampa del Comune di Modica.
Ed è nel girovagare tra questi nostri scritti che su “A te Calibano” (1) ci siamo imbattuti in due articoli “Cultura manageriale” e “ Sindaco manager” con i quali ci ponevamo il problema della introduzione della cultura manageriale nel governo del Municipio così come lo avevamo fatto anni prima (1986) con il nostro studio “Azienda polizia” (1986). Ci si è sempre chiestocome possono applicarsi i principi di direzione, organizzazione e marketing aziendale in contesti organizzativi come quelli pubblici in cui sono prevalenti i domini in cui non esiste lo scopo di lucro. Applicazione oggettivamente difficile perché, a differenza del mondo privato, in cui organizzazione ed efficienza è misurata in termini di risultati economici, si tratta di dare, di fatto, un valore economico a beni immateriali, quali la efficienza dei servizi comunali, i servizi sociali, la bellezza urbanistica anche ai fini della qualità della vita e della sua incidenza come capacità di condizionare atteggiamenti criminogeni.
In sostanza stiamo parlando di quel luogo in cui si incontra l’attività puramente burocratico-amministrativa costretta a muoversi in una semplice convenienza economica, con quella politica che deve muoversi, invece, sul piano della gerarchia dei bisogni della Comunità.
Noi riteniamo che deve essere superata ogni remora e puntare all’azienda comune potendo ben convivere il “non fine di lucro” del Municipio con la managerialità che prima di essere un discorso di rendimento misurabile è una filosofia di agire razionale.
Passaggio, questo, molto utile anche perché costringerebbe la realtà di governo del Comune a distinguere il “Potere della Politica” dal “Potere dei funzionari”, sulla cui convivenza abbiamo scritto nel nostro ”Progetto organico su Modica” che può essere scaricato in http://www.labibliotecadibabele.net/attachments/article/21/progetto4M.pdf
E’ in questa ottica che giorni fa, su questo stesso sito, abbiamo proposto al Comune di mettere a frutto tutto il suo patrimonio edilizio, così come farebbe un qualsiasi privato. Si! per lucrare che di certo non sarebbe quel lucrare privato ma quel lucrare pubblico perché sarebbero risorse che andrebbero ad alimentare comunque le casse comunali e, quindi, la Comunità modicana tutta.
***
Ben sappiamo, noi ed i nostri quattro gatti, che il signor “Uno e trino”, che ci ha deliziato delle sue geniali supposizioni in https://www.radiortm.it/2021/12/13/modica-palazzo-della-cultura-soldi-e-bellezza/ , capace di usare i nomi “Cittadino”, “Residente” e “Terrorista” con grande disinvoltura analizzerà, questo scritto con un per lui appaganteChiacchiericcio condito da complottismo, maldicenze ed insinuazioni. Persona in gamba che ci ricorda un signore che allo stretto ci raggiunse, con la sua macchina fotografica, nel periodo in cui esercitammo la carica di Consigliere comunale (anni 1985-1994) per dirci che il segretario comunale dell’epoca voleva farci fuori perché stava raccogliendo documenti sul nostro conto in un fascicolo che lui aveva visto sul suo tavolo col nostro nome.
Ed aveva ragione perché al complottista basta il nome sulla carpetta per intuire che dentro ci stanno documenti contro a nulla valendo che quella carpetta conteneva l’esito di un accesso agli atti su una decina di provvedimenti che noi avevamo chiesto e che il Segretario gentilmente, e per dovere, aveva fatto raccogliere in unica cartella.

Nota
(1) Altra nostra piccolissima avventura di un foglietto di battaglia, che durò poco: giugno 1988-maggio 1990

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