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Confimprese iblea: “Uniamo tutte le forze della ristorazione”

Tempo di lettura: 2 minuti

Un’unica voce per chiedere sostegni e aiuti. Un invito di Confimprese iblea alle altre organizzazioni di categoria. Un pacchetto di interventi con un unico obiettivo. Aiutare il settore alberghiero e della ristorazione. L’appello è di unire le forze. Perdite, paura, abbandono e smarrimento: queste le mine innescate nell’annus horribilis della ristorazione. Un settore dal futuro incerto e, se pur resiliente e combattivo, e’ oramai allo stremo. Per le imprese ristorative il bilancio 2022 è più simile a un bollettino di guerra: in fumo circa il 60% dell’intero fatturato annuo. “Il settore è allo stremo –spiega Pippo Occhipinti, presidente provinciale di Confimprese iblea – ogni giorno registriamo un crollo del fatturato per la mancanza di clienti. Adesso è arrivato il momento di unire le forze con tutte le sigle e le organizzazioni di categoria. E chiedere, con forza, interventi celeri. Siamo affrontando, di fatto, un nuovo lockdown e senza aiuti inizieranno a chiudere le aziende e fioccheranno i licenziamenti”. Parole amare quelle del presidente provinciale di Confimprese che ha il “termometro” della situazione dei ristoranti in città e non solo. “Le prenotazioni sono crollate –aggiunge Occhipinti – solo pochissimi tavoli a pranzo e a cena. Molti clienti sono rinchiusi a casa con il Covid. Altri, guariti, hanno paura. Ora basta, vogliamo chiarezza e risposte. Diciamo basta al governo delle chiacchiere, basta al governo dei proclami, basta al governo che mortifica gli imprenditori”.

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5 commenti su “Confimprese iblea: “Uniamo tutte le forze della ristorazione””

  1. Tonino Spinello

    Basta la ribellione civile.
    Loro impongono regole, il cittadino li disattende in quanto ingiuste ed inique. Togliete le app Covid dai telefonini e fate entrare i clienti senza controllarli. Tanto non spetta agli esercenti controllare il popolo, questo lo faranno loro che a quanto pare questo è il fine futuro. Solo che lo vogliono far fare a noi per metterci l’uno contro l’altro. Non preoccuparti della multa, la puoi sempre utilizzare come carta igienica. Se ancora insistono, procediamo al lockdown delle tasse. Se nessuno paga, nessuno ti potrà picchiare con i manganelli come fanno nelle piazze e non sarai nemmeno insignito fascista. Tanto quando tutto è compromesso e vedi vanificare tanti anni di sacrifici cosa abbiamo da perdere?
    Se abbassiamo la testa oggi, resterà abbassata per sempre.

  2. Se ne accorgono adesso? Effettivamente gli indottrinati si sono sempre accorti troppo tardi. Il pass è stato creato apposta, voi siete aperti? Allora niente ristori. Se favevano il lockdown vi dovevano I ristori…. Mica fessi. I fessi sono il gregge che crede a questi personaggi. Loro vincono sempre, il popolo la prende sempre (……….)! Applauso al governo dei migliori……

  3. Tonino Spinello

    Marte, quanto detto da Lei lo confermo e aggiungo:
    Il Primo Ministro Canadese Justin Trudeau (pupillo di Klaus Schwab), dice di essere stato esposto al Covid e pertanto di auto isolarsi fuori dalla capitale. Fatale coincidenza proprio il giorno che stanno arrivando i convogli dei camionisti ad occupare la capitale Ottawa.
    Oltretutto in controtendenza alle autorità sanitarie che dicono. “chi è vaccinato non ha senso che si autoisoli”.
    La verità è che ormai hanno tutti paura e scappano!

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