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Il Vescovo di Noto e Babbo Natale. La lettera riparatrice(?)

Tempo di lettura: 2 minuti

Caro Gesù bambino,
a te lo posso dire che sei “bambino” e so che ne fai un punto d’onore. E sì, è bello essere bambini. Purtroppo, come tante altre cose belle e buone di questa vita, noi, gli umani ne smarriamo il senso e il gusto.

Crescere è certamente giusto ed è un bene, d’altronde lo si dice anche di te, che crescevi in età e sapienza (cf. Lc 2, 40), ma sta proprio qui il problema della questione: si tratta veramente di crescere in età “e” (nel senso correlativo) in sapienza? Da vescovo mi pongo questo problema e avverto che debba essere una mia principale ansia pastorale: i piccoli del gregge che mi hai affidato stanno crescendo in età e sapienza? Che crescano in età, beh Gesù, quella mi pare che sia un’evidenza, ma il loro cuore matura il gusto per la vita? La loro intelligenza assume il sapore del vero senso delle cose? Ecco, mi ritrovo a vegliare e a vigilare su questa preoccupazione in nome di quella verità nella carità che tu stesso mi stimoli a trafficare tra gli uomini e le donne, tra i piccoli e i grandi.

Senti, Gesù bambino, ti racconto un fatto… Qualche giorno, per san Nicola, mi son ritrovato a parlare a dei bambini della mia diocesi e ho tentato di comunicare loro una verità bella che credo possa contribuire a farli crescere in sapienza. Ho detto loro che Babbo Natale è veramente esistito, ma non così come loro lo hanno conosciuto, cioè come una funzione del mercato – appare sempre in tv insieme a qualcosa che devi comprare, sia un panettone o un cellulare – e per “portare” regali che i genitori devono però acquistare. Questo Babbo Natale è un personaggio immaginario, anche bello, che però sa solo portare regali ai soliti bambini, discriminando i bambini poveri, non solo quelli lontani dell’Africa o di altri continenti, ma anche quelli più vicini a noi nelle nostre città e nei nostri paesi.

Il “vero Babbo Natale”, invece, ha avuto un nome e un cognome: è san Nicola di Myra o di Bari. Sì, veramente un Babbo Natale, nel senso che quel santo vescovo è stato per davvero un babbo, cioè un padre che ha fatto fare esperienza del dono gratuito ai piccoli, ai più fragili, consegnando loro quella gioia e quella pace che solo il tuo Natale, Gesù, riesce a realizzare. Ebbene, pare che alcuni grandi non abbiano gradito questo mio annuncio: e no! Babbo Natale, dicono, deve restare quello che è, Babbo Natale, cioè un’invenzione magica per l’immaginario incantato dei più piccoli: e però non si lamentano nel vedere come è trattato dalla pubblicità dell’ipermercato.

Ma sai, Gesù, anche i grandi in questo senso mi preoccupano, perché riescono a trattare persino te come trattano Babbo Natale: tu stesso, per tanti di loro, sei diventato un personaggio, una invenzione del pensiero e, quando ti va bene, un’idea scalda cuore. Ma dimmi Gesù, posso dire che sei venuto al mondo in persona, in carne e ossa? Ho diritto a dire che allo specchio di te ogni falsità si dissolve e ogni bella realtà risplende? E che c’è di più bello della vita, della mia vita, della vita di ogni uomo, di ogni persona che vivendo entra in relazione, in empatia con gli altri, si scopre fratello o sorella e con la potenza del tuo Spirito dilata gli spazi dell’amore?

Gesù bambino questo ti chiedo: fa’ che la società, l’economia, la finanza e persino «questo cattolicesimo stanco e degradato nelle forme della convenzione e della devozione senza fede» non abbiano a impedire ai bambini di venire da te. Perché ai bambini «appartiene il regno di Dio» (Mc 10, 14). E il regno di Dio si realizza quando Dio regna e Dio regna quando la verità si fa carne, esperienza quotidiana, amicizia sociale, bontà e attenzione per l’altro. Tutti si accorgono se per i nostri fratelli migranti facciamo solo discorsi, ma non ci immedesimiamo nella carne del loro dolore: il gesto della cura ha corpo e si vede solo se è un prendersi a carico le sofferenze concrete di altri.

Gesù, bambino tra i bambini, devo anche chiederti scusa a nome di tanti, oserei dire a nome di tutti, per ogni qual volta non abbiamo avuto grande rispetto e riguardo per i bambini, per la loro intelligenza, per il loro diritto di crescere e diventare sanamente grandi. Perdona per ogni minimo gesto, anche appena pensato o tentato avverso alla loro integrale purezza, alla loro connaturale libertà.

Sai Gesù, scrivendoti questa lettera mi sento anche io un po’ bambino. E come bambino pure io mi attendo qualche dono: ma da te in persona! Da te che sei il volto del Babbo, il volto del Padre; da te che sei il vero Natale! Chissà, magari anch’io vescovo, in persona, come san Nicola, riuscirò a donare, con cuore di padre, quei doni che dal tuo Natale ricevo io stesso in dono.
Ora dormi, Gesù, oppure se vuoi gioca… i bambini, d’altronde, giocando crescono, senza finzioni, nel rispetto di quelle regole che permettono di vincere e di «maturare in età e grazia e sapienza».

Vescovo di Noto Antonio Staglianò

Lettera pubblica su Avvenire

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© Riproduzione riservata

28 commenti su “Il Vescovo di Noto e Babbo Natale. La lettera riparatrice(?)”

  1. Gesù perdona chi si dimentica che eri povero e per celebrarti si adorna di oro e anelloni con pietre preziose. Perdona coloro che hanno dimenticato che vestivi una semplice tunica.

  2. Fra Alessandro Cappuccino

    Al vescovo di noto dobbiamo dare il merito di aver posto Il problema . -Babbo natale si o babbo natale no – Ma da questo problema si deve arrivare a quello più generale di come e nella misura in cui la società opulenta snatura il cristianesimo e in particolare le feste cristiane. Posto che c’è sempre una tendenza a trasformare le ricorrenze cristiane in piacevoli diversivi di svago e divertimento, il marketink pubblicitario ne approfitta per incrementare le vendite e gli incassi, sovente snaturandole. Non si discute sull’ importanza delle favole nello sviluppo emotivo e cognitivo del bambino, però la “favola” di babbo natale così come la conosciamo ha uno sviluppo insolito, del tutto differente di quello di vari personaggi favolistici che tutti conosciamo, nati dalla penna di grandi scrittori di fiabe per bambini, come Collodi o fratelli Grimm ad esempio, uno sviluppo che si mescola dapprima con la leggenda e poi con altri personaggi della mitologia germanica, per finire il personaggio viene proprio definito da una campagna pubblicitaria, per vendere una bibita di una nota marca in occasione del natale. I bambini hanno diritto alle favole , alle fiabe e ai sogni, ma di favole e fiabe non ne mancano di certo. Bisogna vivere la ricorrenza del natale cristianamente e nel suo vero significato, che non è il cenone, la corsa agli acquisti e ai regali, ma il memoriale dell’entrata del verbo nella storia umana, la luce vera che illumina ogni uomo : In principio era il Verbo , il Verbo era presso Dio ,egli era in principio presso Dio : tutto è stato fatto per mezzo di lui ,e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste , in lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre ,ma le tenebre non l’hanno accolta. I pastori della chiesa cattolica hanno il dovere di richiamare i fedeli al vero significato del natale e a esortarli a fuggire dalle tentazioni edonistiche e consumiste, che non hanno niente a che fare con la grotta di Betlemme e alla luce che emana dal bambino appena nato , per irradiarsi su tutta l’eternità : per Cristo, con Cristo e in Cristo a te Dio Padre Onnipotente ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

  3. @Fra Alessandro Cappuccino: Il natale non è che sia proprio tanto una festa Cristiana. Ha delle origini abbastanza confuse (meticce). Ha pure origini pagane. Il 25 dicembre sarebbe la festa del Natalis Solis Invicti che i Romani erano soliti celebrare durante il periodo del solstizio d’inverno in onore del dio Mitra. Forse dovremmo solo non preoccuparci di chi sia e a chi appartengono le feste e lasciare tutti liberi di festeggiare come meglio credono, nel rispetto assoluto delle libertà altrui.

  4. Franco sacerdote comune

    Carissimi , mi rivolgo ai cattolici. Del resto stiamo il post sopra parla del nostro vescovo, ed è molto interessante e proficuo anche sapere cosa ne pensiamo noi cattolici in proposito. Non solo gli atei o i fedeli di altre confessioni o religioni. Dai commenti che ho letto negli altri due articoli, mi dispiace molto non aver visto i cattolici difendere il loro vescovo, più di quanto gli atei o non cattolici o confusi o gente con proprie personali religioni, attaccavano con strali infuocati e inaciditi il nostro vescovo e attraverso di lui la chiesa cattolica .” Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Come sacerdote cattolico comune, lo siamo tutti i battezzati e cresimati del resto, vi invito cari fratelli a richiamare l’attenzione dei vostri piccoli su Gesù bambino, il figlio di Dio e salvatore del mondo . “«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore!” Il festeggiato è lui non loro, sono loro che “devono” portare i doni a Gesù, mentre il dono per loro è Gesù donatosi a tutta l’umanità , un dono di luce, di gioia e di salvezza, un dono di amore che illumina le menti e il cuore. Un amico fedele che li accompagnerà , insieme all’angelo custode, per tutta la vita. Vi invito tutti a inviare un dono a Gesù, ricordandovi dei nostri missionari cattolici, che operano in condizioni critiche in tutte le parti del mondo, donando la loro vita per risollevare le condizioni dei più bisognosi, ” quello che avrete fatto a loro l’avrete fatto a me. La data della nascita di nostro Signore è stato un problema stabilirla con certezza , sin dai primi secoli, alla fine un santo vescovo ha ritenuto doverla festeggiare il 25 dicembre, coincidente con la data di una festa pagana in onore della vittoria di una divinità pagana della luce su una divinità pagana delle tenebre. A indicare la vittoria della luce di nostro Signore su tutte le tenebre del mondo, anche le pagane. Festeggiare la nascita di nostro Signore in quella data nelle intenzioni del santo Vescovo non avrebbe dovuto paganizzare la festa cristiana -non si comprende come- ma al contrario. portare la vera luce alle menti pagane. Il confratello sacerdote consacrato si riferiva ai cattolici: ” I pastori della chiesa cattolica hanno il dovere di richiamare i fedeli al vero significato del natale e a esortarli a fuggire dalle tentazioni edonistiche e consumiste, che non hanno niente a che fare con la grotta di Betlemme e alla luce che emana dal bambino appena nato , per irradiarsi su tutta l’eternità : per Cristo, con Cristo e in Cristo a te Dio Padre Onnipotente ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.” ( Padre Alessandro). La chiesa docente per noi cattolici i consacrati, ma anche i laici da loro istruiti, ha il dovere di . ammonire, esortare e istruire i fedeli, chiesa discente, per le vie della salvezza. I fedeli di altre religioni o fedi facciano come meglio credono. Zaccaria officiava al tempio una volta l’anno, come sacerdote della sua classe, a giugno , il 25 per intenderci, Gabriele l’arcangelo gli annunciò la nascita di Giovanni il battista il 25 giugno, sei mesi dopo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù(Luca, 1, 26). ossia a Marzo, la data della nascita di Gesù doveva presumibilmente essere posta nove mesi dopo ossia a Dicembre.

  5. Caro Babbo Natale, porta come regalo, per favore, un po’ di umiltà a tutte quelle persone che non riescono a capire quando è il momento di spargere un po’ di cenere sul capo… ed invece stanno lì a girare e rigirare i discorsi, per autoproclamarsi sempre e comunque vincenti e vincitori.
    Se puoi, e se vuoi, fallo anche per quelle persone che non credono alla Tua esistenza, grazie.

  6. Allora, dobbiamo spostare la favola di babbo natale di qualche mese? Magari la raccontiamo per farli stare buoni o per farli addormentare . Mentrei in prossimita’del natale gli raccontiamo la storia di Gesu’ bambino.Ci sono tanti video carini su you tube, magari gli facciamo vedere uno di questi?

  7. @Franco Sacerdote Comune: Mi rifaccio a quello che lei scrive: “Dai commenti che ho letto negli altri due articoli, mi dispiace molto non aver visto i cattolici difendere il loro vescovo, più di quanto gli atei o non cattolici o confusi o gente con proprie personali religioni, attaccavano con strali infuocati e inaciditi il nostro vescovo e attraverso di lui la chiesa cattolica .”
    Le rammento che anche la sua é una “personale religione”. Difendere a spada tratta qualcuno senza porsi domande non é avere fede in qualcosa, semmai avere gli occhi bendati. Tutti sbagliano. Però inizia ad essere abbastanza snervante vedere salire qualcuno sul pulpito pensando di avere la verità in tasca e usare la scusa della religione per attaccare a destra ed a manca chi non la pensa come lui. Fra l’altro sbugiardando il vangelo nel quale giura di credere per cieca fede. Rispetto i cattolici, i musulmani, i buddisti e chi si inventa le proprie religioni. Rispetto anche i satanisti. Fino a quando le loro credenze non recano danni agli altri. Però i cattolici (e non solo loro) dovrebbero capire che non a tutti piace e non tutti vogliono essere catechizzati. Per me esiste il Bene ed il Male che non sempre corrisponde al Giusto o Sbagliato.

  8. Franco sacerdote comune

    Con molto garbo e apparente rispetto lei in definitiva mi accusa di difendere a spada tratta qualcuno senza pormi domande e di avere gli occhi bendati, ma quando impareremo a conversare e e al limite confutare, con la forza dei ragionamenti e delle riflessioni, senza bisogno di offendere con frasi generiche e infondate? Nei miei commenti sul tema non c’è nulla di simile. Se qualcuno sale sul pulpito come dice lei, non ha bisogno di snervarsi , deve solo passare avanti e leggere altri articoli e commenti, il Vescovo parlava a una platea di cattolici e anch’io mi riferivo ai cattolici, certo i post del sito sono per tutti, tutti possono leggere e commentare, ma si dovrebbero rispettare le altre fedi e religioni, al limite se qualcosa snerva passare oltre. No, no , il vescovo non ha attaccato, né i cattolici, eccetto uno disgustato di come certi commentatori atei si erano rivolti al suo vescovo beffeggiando i sacri paramenti simbolici. Per quello che riguarda il vangelo mi sembra, è stato riportato fedelmente nei vari commenti nella traduzione C.EI. Il vescovo non ha sbugiardato il vangelo ha cercato soltanto di riportare la festa del natale al suo significato cristiano, non consumistico e edonistico, tutto il contrario di quello che afferma lei. Il Papa compianto Giovanni Paolo ha organizzato in varie occasioni incontri ecumenici di preghiera della pace invitando tutti i rappresentanti e i capi delle altre religioni, anche papa Francesco ha pregato, come i suoi predecessori ,nella moschea blu di Costantinopoli, insieme al gran Muftì. Riguardo ai satanisti , anche se mi appare un eccesso di zelo nel rispettare le posizioni altrui e non un eccesso esibizionistico, come cattolico I SATANISTI mi fanno vomitare, ma il giornale è laico non cattolico, se non mi piace quello che leggo passo avanti, cosa che la invito a fare quando le sembra che i cattolici vogliono catechizzare anche i non cattolici, quando qualcosa le sembra non condivisibile- Le rammento che persino Lucifero si dilegua se qualcosa non gli piace. Grazie per rammentarci la sua posizione, che potrebbe non interessare di meno, tuttavia per rispetto delle altrui posizioni cercherò di comprenderla, cerchi di comprendere chi la pensa diversamente con la “presunzione” di parlare a una stragrande maggioranza di cattolici e chi come lei FA SOPRA parla di ciò in cui crede. Riguardo babbo natale è un personaggio di fantasia alla stessa stregua di topolino o paperino, è un personaggio favolistico e positivo, che porta i doni ai bambini, ma guardi per i cattolici ai quali il Vescovo si rivolgeva, la nascita di Gesù è un evento di incommensurabile importanza, tale da doversi considerare e festeggiare nella consapevolezza di tutta la sua portata per l’umanità, il personaggio barbuto e bonario, senza nulla togliere alla sua positività e importanza per la crescita e maturazione psichica dei bambini, non solo offre il fianco al marketing, per i veri cattolici finisce per fuorviare dall’evento sublime dell ‘incarnazione, il Vescovo deve guidare i suoi fedeli. Come ben sa il Vescovo Staglianò è un Vescovo cattolico e a lui l’articolo si riferiva, non capisco la sua meraviglia riguardo i commentatori cattolici , che difendevano i loro vescovo e parlavano del loro credo, doveva aspettarselo, lei del resto non ha appena esposto liberamente la sua posizione,? Non mi è parso di vedere nei commentatori cattolici ansia catechetica che, nel caso che inconsapevolmente ci fosse stata, non fosse stata rivolta ai confratelli.

  9. Franco sacerdote comune

    Sig Levr mi rammenta che la mia è una “personale religione”, tra virgolette, virgolette come scudo per difendersi nel caso le dicessi che i cattolici siamo un miliardo e 360 milioni circa in tutto il mondo e tutti crediamo nel Credo di nicea costantinopoli?

  10. Tonino Spinello

    Levr,
    Mi associo al suo pensiero, aggiungerei anche che i cosiddetti battezzati e cresimati come dice Franco sacerdote, non è una scelta nostra, bensì dei nostri genitori che a sua volta anche loro hanno avuto la stessa sorte. Nella sostanza, quando appena nati ancora siamo nel peccato originale (il primo peccato solo perché siamo venuti al mondo), ci battezzano senza averne coscienza per toglierci questo peccato e di conseguenza diveniamo adepti. Comunemente detti cristiani. Se siamo oltre 1 miliardo sicuramente non è perché lo abbiamo voluto noi ma perché la Multinazionale Religiosa Cattolica impone questo rituale per avere gli adepti in numero sufficientemente alto e non perdere i lasciti, le eredità e le donazioni che nei secoli moltissimi danno alla chiesa perché non sanno a chi donare o perché credono che il loro vescovo li accompagna in paradiso. Babbo Natale in un certo senso è andato nella grotta di Betlemme sotto forma di Re Magi, e mi meraviglia come questo i preti non lo abbiano mai inciuciato al sacro e al profano come solitamente fanno. Natale per il cristiano è una festa religiosa, ma il cristiano essendo un pagano modificato, Babbo Natale rientra a tutti gli effetti nella nostra condizione sociale, umana e religiosa. Franco Sacerdote Comune, se oggi toglie Babbo Natale non solo ai bambini, ma all’uomo in generale, pensa che il suo superiore avrà altre occasioni per dire che Babbo Natale non esiste? La chiesa da tempo, anzi da sempre si è adeguata al benessere materiale facendolo passare per benessere spirituale, e questo è un dato di fatto che vediamo soprattutto nel vostro Capo di Stato Maggiore Bergoglio. Ovviamente molti caporali o soldati semplici cosiddetti “sacerdoti di campagna” sono i soli che mantengono in vita l’innocenza del Bambino Gesù! Innocenza che non hanno sicuramente i graduati consacrati o addirittura voluti da Dio!

  11. Siamo arrivati al punto che il cane si morde la coda, i bambini sanno perfettamente che il Natale si festeggia perché nasce Gesù bambino infatti da generazioni amano fare il presepio e aspettare il 25 per mettere il bambinello nella mangiatoia. E ‘ vero anche che per il periodo della loro infanzia credono che babbo natale porti loro i regali, credenza che con il tempo abbandoneranno. Quindi io da cattolico non ci vedo nulla di strano che i bambini credano in babbo natale e’ importante sempre l’ educazione che ricevono. Rispettiamo i piccoli e i loro sogni.

  12. Alfredo sacerdote comune

    Confesso carissimi, che incontro una grande difficoltà a conversare con voi e a seguire il filo della conversazione, fatico a riconoscere un commentatore da me sempre letto e seguito con grande interesse , da me ammirato per le sue idee e argomentazioni, non sempre condivisibili, ma anche nella forma dell’italiano essenziale , elegante, semplice, chiaro e soprattutto corretto. Forse si sarà il freddo, sento molto freddo perchè non posso usare la stufa, ma uno dei commenti sopra mi sembra attribuibile a altro autore. Di primo acchitto il commento. mi appare un’accozzaglia di luoghi comuni, pregiudizi, frasi generiche con nessi improbabili. quanto non palesamente assurdi. Prima di decidere se rispondere o meno o di comprendere se è possibile o opportuno rispondere, dico a Ninu che è libero di pensarla diversamente, ma il paragone del cane che si morde la coda appare irrispettoso. Lei descrive uno stato di cose e per il semplice fatto che così è sempre stato, dovrebbe essere giusto e corretto. Non mi pare sia un sogno dei bambini, ma piuttosto una favola raccontata dai grandi, alla quale i bambini credono fortemente. Nessuno vuole mettere in discussione la bontà di questa favola, ma la compresenza di detta favola con la storia reale per i cattolici dell’incarnazione, cioè della nascita di Gesù bambino. Rispetto la sua opinione e lei faccia altrettanto con la mia, lasciandomi liberamente credere che i bambini crescendo per associazione. crederanno che anche alla storia di Gesù bambino sia stata una favola e probabilmente da grandi si scagliaranno con critiche ironiche e pungenti e anche infamanti contro la chiesa cattolica e i suoi rappresentanti, come il commentatore sopra, che non crede al peccato originale e anche alla coppia originaria, tutte le verità fondamentali della fede cattolica adesso le sembrano favole inculcate dai grandi- Il battesimo somministrato ai bambini piccoli una imposizione dei grandi e non una precauzione per il pericolo di morire senza considerata la mortalità infantile, come se la cresima non fosse anche confermazione della propria fede e un si per la propria missione. Poi la solita confusione tra chiesa come organizzazione e la chiesa come popolo dei battezzati, tra la chiesa docente e discente. Evitando di parlare delle missioni cattoliche e dei missionari e ricordando lo Ior ecc, non mi risulta che tutti gli apostoli furono fedeli a Gesù, e nè tutti gli angeli a Dio, tutti possono cadere anche le aquile come i passeri.

  13. Psicoanalista ortodosso

    Buongiorno Sig. Alfredo, non si meravigli se un psicanalista ateo, la cui scienza e tutti i libri della stessa sono stati messi all’indice dalla sua chiesa, si rivolge a lei con un consiglio e frasi evangeliche da completare, “Vi mando come pecore in mezzo ai …….., non date le cose sante ai……prima le calpesteranno con i piedi e poi,,,,,,,, siate docili come colombe e prudenti…., il ….. come leone ruggente va in cerca di chi…..?…. Lei rischia di imbattersi contro le immani energie delle società immanentiste e materialiste, della resistenza e della rimozione – attinenti alla fede incondizionata nella realtà materiale e sensoriale- anche soltanto della fede nella possibile esistenza di realtà extrasensoriali o ultraterrene. Si defili, rischia di dover lottare contro tutti, la asfalteranno presto altrimenti o ci proveranno in tutti i modi, segua il mio consiglio, si defili….

  14. Franco o Alfredo sacerdote comune??? Chissà a questo punto non credo che lei sia un sacerdote!!! Da cattolico, sicuramente più di lei che si atteggia a sacerdote ma non lo è, il mio intervento sta nel dire che Gesù non è assolutamente una favola ma che babbo natale è una favola giusta da raccontare ai bambini che col tempo capiranno che il Cristo, vuol dire unto e lo specifico per i falsi preti è il dio dei cattolici anche se i cattolici stessi hanno inteso bene ma praticato malissimo le sue parole.

  15. Caro Ninu, io sono sacerdote comune quanto lo è lei, si documenti. Come battezzati e cresimati siamo sacerdoti nel senso che dovremmo rendere sacra la nostra vita donandola a Dio ” ARTICOLO 9
    «CREDO LA SANTA CHIESA CATTOLICA»
    Paragrafo 4
    I FEDELI – GERARCHIA, LAICI, VITA CONSACRATA
    871 « I fedeli sono coloro che, essendo stati incorporati a Cristo mediante il Battesimo, sono costituiti popolo di Dio e perciò, resi partecipi nel modo loro proprio della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, sono chiamati ad attuare, secondo la condizione propria di ciascuno, la missione che Dio ha affidato alla Chiesa da compiere nel mondo ».391

    872 « Fra tutti i fedeli, in forza della loro rigenerazione in Cristo, sussiste una vera uguaglianza nella dignità e nell’agire, e per tale uguaglianza tutti cooperano all’edificazione del corpo di Cristo, secondo la condizione e i compiti propri di ciascuno ».392

    873 Le differenze stesse che il Signore ha voluto stabilire fra le membra del suo corpo sono in funzione della sua unità e della sua missione. Infatti « c’è nella Chiesa diversità di ministeri, ma unità di missione. Gli Apostoli e i loro successori hanno avuto da Cristo l’ufficio di insegnare, santificare, reggere in suo nome e con la sua autorità. Ma i laici, resi partecipi dell’ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, nella missione di tutto il popolo di Dio assolvono compiti propri nella Chiesa e nel mondo ».393 Infine dai ministri sacri e dai laici « provengono fedeli i quali, con la professione dei consigli evangelici […], in modo speciale sono consacrati a Dio e danno incremento alla missione salvifica della Chiesa ».394 Caro Nino, non crederebbero in nulla se i preti di cui parla con spregio, ossia i sacerdoti conscrati non li seguissero per tutta la vita, quando essi stessi lo decidono divenuti adulti, ora mi scusi ma per un pò mi defilo o forse no.

  16. Nino, ha scritto Dio con la d minuscola , dicendo che : “E lo specifico per i falsi preti è il dio dei cattolici ” a questo punto sono io che dubito che lei sia un cattolico e quindi un sacerdote comune.

  17. Franco Alfredo e in un altro post ti chiamavi teologo, fai chiarezza su come ti vuoi chiamare e far chiamare dagli altri e poi farai il prete comune, provinciale o regionale.

  18. In conclusione vorrei dire, così sarà nel caso decida ritirarmi, devo chiarire che non voglio difendere il mio Vescovo, regalo di nostro Signore a spada tratta anche se non fossi d’accordo con lui. Sono perfettamente d’accordo con lui e nutro profonda stima e rispetto per lui, lo ammiro per aver donato la sua vita a nostro Signore e per cercare di svolgere proficuamente la sua missione. Egli come me, semplice operaio nella vigna del Signore, credo abbia compreso gli acrobatici e sofisticati compromessi che molti cristiani hanno fatto con il messaggio evangelico, che è un messaggio molto radicale, adattandolo alle loro esigenze e trasformandolo in un fatto di costume, relegandolo in una pratica part time , tanto per potersi sentire buoni, puliti e a posto con la coscienza. In estrema sintesi credo che babbo natale è uno strumento di minimizzazione della verità e della salvezza , dell’ingresso del verbo nella storia umana- Uno strumento di compromesso della mentalità corrente di cui molti cattolici sono succubi, con le verità della fede nella realtà ultraterrena.

  19. Alfredo sacerdote comune

    Carissimo Ninu, ‘Zulu, mabbasta, ecc, senti chi parla vorrei dire, mi sembrate tutti uguali, mi hai colto nel segno, lo ammetto vorrei essere un prete o come un apostolo di nostro ( dei cattolici?) Signore, ma non posso , per raggiunti limiti dietà……

  20. Tonino Spinello

    Alfredo Sacerdote Comune,
    Sono consapevole che nei miei commenti spesso sono troppo diretto e forse a volte posso sembrare urticante, protervo e poco diplomatico. Su questo ci sto lavorando! Vogliate accettare le mie scuse se in un certo senso ho toccato la sensibilità di qualcuno, sia chiaro che non è questo lo scopo dei miei commenti, ma una manifestazione di delusione verso qualcosa che credevo sacro ed invece mi è stata infranta proprio osservando chi doveva custodire questa sacralità. Cioè i preti!
    Sono stato sempre un uomo di fede e credente, so recitare tante preghiere in latino, compreso il Santo Rosario ed ero tanto devoto a San. Giuseppe. Tanto per stare in tema con Gesù Bambino.
    Insomma la mia religione mi piaceva per come la racconta il Vangelo e non perché vedevo un vescovo addobbato come un albero di natale.
    Oggi non mi rivedo più in questo (anche se a malincuore), perché proprio chi mi doveva dare l’esempio, fa l’esatto contrario di quello che ci ha lasciato detto Gesù. Il Generale Bergoglio il primo e a cascata tutti i sudditi.
    Questo un po’ il motivo che mi ha spinto ad approfondire sulla mia religione, e del perché si deve credere a qualcosa che gli è stato inculcato da piccoli come una sorta di lavaggio del cervello, e non perché ne sei convinto tu e di conseguenza credi! Su questo punto ho letto anche tanti ragionamenti psicologici e teologici, non in ultimo la Bibbia che mi è stato detto scritta da profeti ispirati da Dio. Non sono certo i libri di Dan Brown a farmi pensare in questo modo come qualcuno pensa, ma il frutto di letture ed un’attenta osservazione di come un cristiano si professa tale. Preti in primis!
    Non è solo il cristianesimo ad esprimersi in questo modo, le altre religioni sono uguali se non peggio!
    Cordialmente

  21. Il caro amico prete comune usa diversi nick tra qui anche fra alassandro cappuccino, mi dispiace dirglielo ma babbo natale le dovrebbe regalare un corso per rimettere in sesto la sua personalità. Con affetto Ninu.

  22. Poverino! Si e’ diviso in molteplici nikman, per difendere a spada tratta il vescovo, ma si capiva che era sempre lui, e dove stavano gli altri? Diceva che sono in tanti.

  23. Caro Alfredo sacerdote comune, le volevo rammentare che “le vie del Signore sono infinite”, lasci perdere con tutte questi distinguo su Babbi Natale, Befane o altro, lasci che il disegno di Dio si realizzi come lui vuole.

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