Territorio Ragusa preoccupato per le sorti del centro storico superiore

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Allarme avrebbero destato alcune novità sul centro storico superiore, fatte trapelare da un comitato cittadino dopo un incontro con il sindaco a Palazzo dell’Aquila.
A farsi interprete di queste preoccupazioni è il presidente dell’Esecutivo di Segreteria di Territorio Ragusa, Michele Tasca che, dopo aver valutato in riunione le notizie emerse, ha diramato la seguente nota:

“Apprendiamo da notizie di stampa particolari relativi ai progetti dell’amministrazione per il centro storico.
Non possiamo che ritenerci preoccupati, non solo per un persistente immobilismo, ma piuttosto per alcune novità che vengono fuori da una nota di un comitato cittadino che si occupa di centro storico.
Inammissibile che notizie che riguardano la città e il suo patrimonio, di qualsivoglia natura, debbano uscire dai comunicati di private associazioni ricevute a colloquio dal primo cittadino.
Si apprende che i locali di Carmine Putie sarebbero in predicato di essere posti nella disponibilità del Tribunale, evidentemente bisognoso di ulteriori locali per le attività di carattere giudiziario.
Nulla da eccepire sulla scelta e sul destinatario che non possono che arrecare beneficio a dei locali abbandonati, ma non si può non rilevare l’ulteriore fallimento delle politiche di riqualificazione e rilancio del centro storico.
Allocare degli uffici, peraltro di una certa importanza quali quelli giudiziari, comporterà sì movimento nella zona, peraltro già animata dal Tribunale e da altri uffici connessi, nonché valorizzare i locali stessi, ma solo nelle ore della mattinata, lasciando persistere la desertificazione pomeridiana, e, in questo caso, anche serale della zona.
In pratica, stiamo sprecando le strutture comunali che dovevano servire al rilancio del centro storico, il City è stato assegnato in comodato gratuito, i locali di Carmine Putie vanno al Tribunale, nulla si sa dei progetti di riqualificazione dell’area della via Santa Maura, non si parla del progetto di riqualificazione dell’area dell’ex scalo merci, come non si sa più nulla del progetto di acquisizione, diretta o indiretta, di palazzo Tumino.
Se a questo aggiungiamo gli inspiegabili silenzi sull’apertura della Vallata Santa Domenica e sul progetto dell’Ecomuseo, uniti al mancato risveglio economico di via Roma, alla persistente chiusura del Museo Archeologico, al mancato intervento sull’ascensore di via Roma, alla mancata assegnazione degli orti urbani e alla generalizzata mancanza del decoro in centro storico, oppresso da vetrine spente, locali sfitti e sede stradale spesso in condizioni pietose, senza nemmeno segnaletica orizzontale, se ne ricava un quadro fallimentare delle politiche per il centro storico che nemmeno gli annunciati programmi per il Natale potranno contribuire a risollevare.
E se ne stanno andando i quattro quinti del mandato, costellati da grandi progetti ma senza quel risveglio che il sindaco aveva promesso in campagna elettorale.”

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