Leonardo Carpinteri: il futuro della moda nella boutique

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È nei luoghi diventati di culto per gli appassionati di moda, come la boutique milanese di Modes a Piazza Risorgimento o quella aperta di recente a Parigi in avenue Montaigne, che si sta già cominciando a scrivere il futuro della moda. I mesi appena passati hanno reso evidente quanto sia necessaria un’inversione di rotta, anche nel modo in cui si fa shopping. Una maggiore attenzione verso gli stili di vita più sostenibili si sta affermando anche nel settore del fashion, dove il principio del meno è meglio.

Meno capi e maggior qualità: il futuro della moda

Nel futuro della moda ci si aspetta sempre meno capi e più qualità nel guardaroba a ogni stagione, anche per chi è solito fare acquisti di lusso o comprare dalle più note case di alta moda. I grandi classici, come la maglieria, tornano protagonisti proprio da Modes Milano già questa primavera, grazie a una collaborazione con Cormio. Si tratta di una collezione che non passa mai di moda, da riutilizzare stagione dopo stagione senza perdere il fascino, dei veri must have per gli appassionati di moda.

Perché possano sfuggire al diktat delle collezioni annuali è necessario, però, che siano capi di qualità e di buona fattura. L’interesse delle firme più attente alla sostenibilità si dirige ancora di più verso filati e altre materie prime d’eccellenza; metodi di lavorazione che prediligono una cura e un’attenzione artigianale verso il prodotto. Piccolissime capsule collection, di pochi pezzi, tutti rigorosamente lavorati in atelier – com’è successo per la linea che Federico Curradi e Nick Fouquet hanno co-firmato in esclusiva ancora per lo store milanese del gruppo Carpinteri.

Quello che si sceglie di indossare continuerà ad avere, del resto, un potente valore simbolico e di appartenenza. È per questo che nel futuro della moda, se il cliente tornerà all’interno del negozio fisico, lo farà soprattutto per l’aspetto “esperienziale” e per sostenere boutique che condividono i suoi valori. Nel corso degli ultimi due anni, infatti, una serie di fattori contingenti hanno reso gli acquisti digitali la modalità prediletta per fare shopping. A proposito di “meno è meglio”, infatti, la possibilità di concludere l’acquisto in pochissimi minuti, approfittando di condizioni di spedizione vantaggiose e di prezzi inferiori ha convinto – e continuerà a farlo in futuro –  sempre più fashion addicted.

Non solo: l’esperienza di shopping così come appena delineata riguarderà anche i genitori, come dimostra il successo del nuovo concept MiniModes e Modes Kids: linee di capi ed accessori interamente dedicate ai più piccoli.

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