Modica. “Fiumara terra dei fuochi”? Riceviamo

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In qualità di Rappresentante del Comitato di Quartiere ho il dovere di comunicare a Lei Sindaco e a Lei Assessore all’Ecologia, un fenomeno significativo per la sua gravità continua. Da circa dieci anni a questa parte nella Contrada Fiumara, infatti, gli abitanti, quasi inermi e preoccupati, assistono all’opera di due signori conquanta/sessantenni che, in disprezzo della salute propria e degli abitanti della zona, puntualmente il sabato o la domenica – o anche altro giorno come ieri sera – all’imbrunire, bruciano cataste di legno e plastica.

Il primo raccoglie giornalmente in viale Medaglie d’Oro e lungo la parte bassa della città, anche dai contenitori della spazzatura, cassette per frutta e verdura in legno e plastica.
A casa settimanalmente ricicla e quelle in buone condizioni le mette da parte per il riutilizzo suo di ortolano o per rivenderle; con le altre rotte, assieme ai fogli di plastica per proteggere la frutta, fa un rogo che con fiamme alte fino a 3/4 metri e poi con consumo lento durano ore, liberando fumi che appestano l’aria, pieni della cancerogena diossina.
L’altro signore fa lavori saltuari e con un’ape cassonata raccoglie materiali edili dismessi in città, poi fa discarica in terreno di sua proprietà al margine dell’alveo del torrente Fiumara. Sempre il sabato o domenica dà fuoco ai residui di porte, finestre, suppellettili vecchie contenenti sostanze plastiche.
Al momento del rogo i materiali da bruciare vengono tolti dalla proprietà privata e posti nell’alveo del torrente.
Incredibilmente i due bruciano a 100 m uno dall’altro!
Negli anni sono stati chiamati e sono intervenuti – come ieri sera – Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Provinciale, Vigili Urbani – e il Comandante Saro Cannizzaro ne sa qualcosa – e perfino la Protezione Civile.
I due fanno anche i furbi, perché col buio vanno via direttamente dal luogo dell’incendio o si barricano in casa così all’arrivo delle forze dell’ordine non si fanno trovare… all’opera. Forze che sono arrivate solo in casi sparuti perchè spesso gli abitanti non chiamano stanchi e sconcertati come sono della recidiva. Questi signori alcune volte sono stati multati e denunciati o minacciati di denuncia. Ma sono rimasti sordi al senso civico. Lo hanno fatto anche in estate noncuranti dei grandi roghi a livello regionale e provinciale; noncuranti che a 200 metri esiste una azienda agricola che su un vasto terreno tiene irreponsabilmente sparse montagne di balle di fieno; noncurante che proprio nella zona sono morte tante persone con leucemie, tumori legati a problemi respiratori.
Personalmente ricevo telefonate di proteste da parte degli abitanti affinché si intervenga definitivamente. Con la presente, anche a nome degli abitanti della Fiumara, chiedo – dato che Voi già conoscete bene il problema – che vengano installatate delle telecamere per monitorare la zona e prevenire oltre che sanzionare gli autori di questi gravi danni alla salute ed all’ambiente.
Sig. Sindaco e sig. Assessore ora gli abitanti della Fiumara diciamo BASTA a questo attentato continuo alla salute umana e dell’ambiente.

Piergiorgio Barone
Rappresentante Comitato Quartiere Fiumara

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