“Confronto” ed il territorio a difesa della Camera di Commercio

Tempo di lettura: 2 minuti

La situazione venutasi a determinare nell’ambito del sistema siciliano delle Camere di Commercio, è stata presa in esame dal Consiglio Direttivo dell’associazione Confronto, aperto alla partecipazione di diversi operatori economici dell’area iblea. Le prevedibili penalizzazioni scaturite dall’accorpamento delle Camere di Commercio di Ragusa e di Siracusa a quella di Catania, sono destinate ad accentuarsi a seguito della entrata in vigore della norma che annulla la istituzione della super camera del Sud Sicilia e sancisce l’accorpamento degli enti camerali di Ragusa e di Siracusa alla Camera di Commercio di Trapani insieme ad Agrigento e Caltanissetta. Una decisione paradossale da rivedere e per la quale il Governo Regionale è deciso ad intervenire. Con un documento inviato ai rappresentanti delle imprese e dei lavoratori, ai Parlamentari ed ai Sindaci della provincia, il direttivo di “Confronto” ha voluto richiamare l’attenzione di chi ha il dovere di intervenire nel merito, per scongiurare altre decisioni assurde e mortificanti per gli imprenditori e per il territorio col pretesto di applicare una riforma di per se insensata.
“Ancora una volta gli interessi delle nostre imprese e del nostro territorio sono stati traditi – ha dichiarato Enzo Cavallo. E’ vero che l’accorpamento con Catania, mai concertato con gli imprenditori, è stato il frutto di un vero e proprio tradimento, ma ciò non autorizzava alcuno a far passare una norma che accorpa l’area iblea alla Camera di Commercio di Trapani. Difronte a questo paradosso tutte le rappresentanze del nostro territorio hanno il dovere di mobilitarsi per dimostrare il valore imprenditoriale e produttivo della provincia di Ragusa. Per questo l’associazione Confronto – ha proseguito Cavallo – dopo tutti i necessari approfondimenti ha approvato un documento per impegnare tutti a lavorare, in armonia col Governo Regionale ed i rappresentanti dell’Union Camere, per la concretizzazione dell’originaria proposta dell’associazione di istituire una unica Camera con Siracusa e con sede a Ragusa, provincia quest’ultima, le cui capacità produttive sono di assoluta avanguardia a livello non solo regionale ma anche nazionale. Col documento viene precisato che l’aumento del numero minimo delle Camere nel Paese (60) può essere attuato perché non determina ulteriori costi visto che l’attività degli organi sociali viene svolta in forma gratuita. Col nostro documento – ha concluso Cavallo – abbiamo proposto il passaggio, col determinante intervento della Regione, del fondo pensioni all’Inps per la soluzione del più grosso problema che condiziona la gestione delle Camere di Commercio Siciliane che vorremmo vedere come presidio per lo sviluppo dei territori di competenza nell’interesse delle imprese e di tutta l’economia”

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI