La Tari a Modica sotto la lente di ingrandimento di D’Antona

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“Dopo la “tassa” sul parcheggio dei residenti nel centro storico e la nuova “tassa” per il costo del servizio di riscossione ordinaria dei tributi, arriva la stangata sulla Tari”. Lo denuncia Vito D’Antona di Sinistra Italiana, riferendosi alla  delibera del 19 luglio scorso, con la quale la Giunta comunale ha approvato le tariffe della Tari per il 2021, “ancora una volta più alte di quelle degli anni scorsi: dai 3,05 euro a metro quadro del 2012 siamo arrivati ad una media di 3,82, con punte di 4,016, tariffe mai raggiunte fino ad ora”.

“Anche il costo annuale del servizio da coprire con la tassa a carico dei cittadini – spiega  -raggiunge il tetto di 12.355.411,12 euro, in aumento rispetto agli anni precedenti.

Abbate deve spiegare ai cittadini che saranno costretti a pagare l’aumento della tassa come sia possibile che ad una percentuale di oltre il 60% di raccolta differenziata, a Modica non corrisponda una riduzione del carico tributario per le famiglie e per le imprese.

Dopo otto anni di amministrazione i cittadini hanno il diritto di sapere cosa non ha funzionato nella gestione del servizio, tanto da registrare una crescita costante del costo che devono pagare.      Peraltro, sempre in materia di rifiuti, ricordiamo che rimane ancora aperta la questione della mega discarica individuata nel territorio di Modica e per la quale si attende il parere della Sovrintendenza di Ragusa”.

D’Antona, a questo punto, pone dei quesiti:

– E’ vero o no che Abbate era a conoscenza sin dal 14 settembre 2018 che nel territorio tra Modica e Ispica sarebbe stata allocata una nuova discarica?

– Se ciò è vero perché Abbate ha taciuto in tutto questo tempo, mentre i cittadini di Modica non conoscono il sito e non si sa se esso è adeguato o meno ad accogliere una discarica provinciale?

– Chi ha deciso e sulla base di quali elementi o studi specialistici, per conto del Comune di Modica, la ubicazione della discarica nel territorio di Modica?

– E perché l’assoluto assenza di iniziativa della Presidente del Consiglio Comunale, visto che la destinazione urbanistica della zona individuata, nonché l’approvazione delle tariffe Tari, sono di esclusiva competenza del Consiglio?

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