Modica. Riscossione tributi tra proteste Minoranza e insulti Maggioranza

Il dato politico che fa riflettere è che il punto è stato approvato soltanto da 13 Consiglieri su 24
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Nell’ultimo Consiglio Comunale di Modica del 20 luglio scorso si è consumato l’ennesimo strappo tra Minoranza e Maggioranza o meglio, data l’assenza di interventi in aula dei Consiglieri di Maggioranza, tra i Consiglieri di Minoranza e l’Amministrazione comunale.
Una seduta consiliare, infatti, che ha visto, da un lato, dopo l’attività ispettiva, la Minoranza condividere alcuni atti proposti – quello sul Paes e l’atro sul conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto – votati all’unanimità, mentre quasi tutta la Maggioranza boicottava l’ennesima proposta avanzata dalla Minoranza e in particolare dal Consigliere del M5S, Marcello Medica, unico firmatario della mozione per l’istituzione dell’assessorato alla Transizione Ecologica.
Il vero strappo, però, si è consumato alla fine della seduta, allorquando si doveva votare l’ultimo punto all’ordine del giorno, quello sulla concessione a terzi della riscossione dei tributi comunali e in particolare allorché i quattro Consiglieri di Minoranza presenti, Castello, Medica, Morana e Spadaro, dopo i loro interventi e le risposte dell’Amministrazione, abbandonavano l’aula per protesta – tra gli insulti dei colleghi di Maggioranza –, facendo mancare il numero legale e costringendo la Presidente Minioto a rinviare il Consiglio di un’ora; alla ripresa dei lavori, il punto è stato approvato soltanto da 13 Consiglieri di Maggioranza con l’assenza di 11 Consiglieri, 7 di Minoranza e 4 di Maggioranza. Un dato politico che fa riflettere su chi in realtà volesse veramente questa ennesima privatizzazione di un servizio comunale.
Sul punto, il Consigliere del M5S, Marcello Medica, ha rimarcato l’inopportunità di affidare l’intera riscossione dei tributi comunali a terzi e l’opportunità, invece, di continuare con la gestione in house, organizzando meglio l’attuale Ufficio Tributi, così come spesso annunciato in altre occasioni ma mai attuato dall’Amministrazione comunale. “Tale scelta politica – ha evidenziato il Consigliere Medica – non è altro che la certificazione del fallimento della gestione pubblica nella riscossione dei tributi da parte dell’Ente; così come per l’appalto per la gestione delle strisce blu e altre gestioni di servizi comunali, si va verso una privatizzazione generalizzata, con costi sicuramente maggiori che vanno a colpire sempre di più i contribuenti modicani. Il M5S Modica – conclude il Consigliere Medica – è per una gestione pubblica dei servizi comunali in tutti i settori, attraverso la formazione e la valorizzazione delle attuali risorse umane, non è normale pagare tre volte: prima i dipendenti diretti comunali, poi quelli indiretti delle società partecipate e ancora le società private, in questo modo, prima o poi, si arriverà ad un punto di non ritorno”.
Preso atto della proposta di esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi e considerato che già una esperienza, in tal senso, è stata maturata negli ultimi cinque anni da parte dell’Amministrazione comunale, la consigliera del PD, Ivana Castello, ha chiesto di compiere un esame dei vantaggi conseguiti in termini di aumento delle somme riscosse rispetto al passato e dei costi sostenuti che, com’è noto, si aggirano intorno a 700 mila euro. La Castello sostiene che possa essere più produttiva una gestione in house. “Se consideriamo, in particolare, i risultati disastrosi della esternalizzazione del servizio, anche in termini di disagio per la cittadinanza – rileva la Consigliera Castello –, la proposta formulata costituisce un obbligo irrinunciabile. Sotto il profilo legale, per altro, un’esternalizzazione siffatta, secondo una parte molto accorta della dottrina giuridica, si presterebbe ad essere interpretata alla stregua di un aggiramento del divieto di assunzione fuori da qualsivuole concorso, ancorché la sua durata non si conosca o si conosca solo formalmente. Per altro, proprio al contrario di quanto il Sindaco ha pervicacemente affermato, contestando il consigliere Giovanni Spadaro, la manovra si presta egregiamente a divenire strumento di campagna elettorale, ora che la scadenza regionale si approssima”.
Il Consigliere del PD, Giovanni Spadaro, ha evidenziato il fatto spiacevole relativo agli insulti che sono seguiti all’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di Minoranza, con la Maggioranza che ha apostrofato con la parola ‘vergogna’ ripetuta più volte i colleghi mentre uscivano dall’aula. “Dopo il dibattito sulla esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi – dichiara il Consigliere Spadaro – noi tutti ci siamo pronunciati contro questa esternalizzazione che prevede non solo la riscossione coattiva, che ci potrebbe anche stare, ma anche quella ordinaria data in concessione ad una ditta privata per i prossimi 5 anni; abbiamo detto che per noi è inammissibile che i cittadini che pagano le tasse regolarmente debbano essere gravati da un aggio. Bene, fin qui ci può stare la dialettica tra maggioranza e minoranza, quello che per me è inspiegabile è che all’atto della votazione noi siamo usciti per protesta abbandonando l’aula, ricevendo accuse e insulti gratuiti e ingiustificabili”.
Sull’esito del punto in Consiglio Comunale, i due Consiglieri di Modica 2038, Filippo Agosta ed Enrico Morana, così si esprimono: “Da quando Abbate ed i suoi Assessori hanno iniziato a condurre le sorti della città, abbiamo visto diminuire sempre di più la percentuale di riscossione dei tributi. L’Amministrazione e la Maggioranza danno la colpa ai cittadini che sarebbero irresponsabili e dotati di scarso senso civico, ma la realtà è che, nei confronti del sistema di accertamento e riscossione dei tributi si è creato un pesante clima di sfiducia, dovuto ai numerosissimi errori che spesso l’Ufficio Tributi si ostina a non correggere.
Quello consumatosi nell’ultimo Consiglio Comunale è un maldestro tentativo di accusare i cittadini alla Corte dei Conti e difendere l’operato dell’Amministrazione”.
I Consiglieri di Minoranza di M5S, PD, e Modica 2038, sulla questione, annunciano battaglia, non escludendo qualsiasi azione di civile e pacifica protesta volta a contrastare l’avvio della riscossione privata dei tributi comunali a danno soprattutto della cittadinanza, il tutto in un momento di grave crisi anche e soprattutto per effetto dell’emergenza da Covid-19 ancora in atto in modo preoccupante.

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