M5s Ragusa. Punta Braccetto terra di nessuno, troppe criticità

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Il capogruppo del movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, ha presentato un ordine del giorno per affrontare le criticità legate al cosiddetto spiaggione di Randello che si estende da Punta a Braccetto fino a Passo Marinaro al confine con una importante struttura turistico alberghiera, anche questa compresa nel territorio comunale.

“Lo spiaggione – dice Firrincieli – versa in un totale stato di abbandono o comunque non riceve le dovute attenzioni. Di recente abbiamo visto dei volontari raccogliere fino a 140 sacchi di spazzatura in quello che dovrebbe essere tutelato come un paradiso. Ormai da anni si verifica costantemente l’ingresso e la sosta di autoveicoli e caravan in aree demaniali che dovrebbero essere interdette al traffico veicolare e nella fattispecie presso i “Canalotti” e in contrada “Randello/Maghialonga”. Nel caso di contrada “Randello/Maghialonga”, addirittura, si sono verificati dei franamenti del costone roccioso tali per cui la protezione civile, su indicazione della capitaneria di porto e di concerto con il Comune, ha disposto una recinzione realizzata con paletti in ferro e rete in plastica, che è quasi del tutto caduta o peggio ancora rimossa”.

“Stiamo parlando di zone che ricadono in area Sic (sito di interesse comunitario) – continua ancora il capogruppo pentastellato – Nel periodo invernale, i residenti fronte mare nelle suddette aree di Passo Marinaro, Randello/Maghialonga e del villaggio adiacente la Sp85 dal km 6,5 al km 7,3 rimangono isolati e spesso spettatori di fenomeni criminali quali spaccio di stupefacenti e altro. Riteniamo necessario garantire la piena accessibilità dei luoghi in questione a tutti i cittadini compresi i diversamente abili o portatori di handicap anche temporanei. Sappiamo che l’ufficio tecnico ha provveduto all’acquisto di 350 metri lineari di staccionata in legno. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che è stata emanata specifica e dettagliata ordinanza, numero 720 del 24 giugno 2020 con richiamo delle ordinanze numero 62/2014 e numero 36/2019 della Capitaneria di Porto di Pozzallo, che ordina ai proprietari delle strade private al confine con le strade pubbliche, nei predetti siti, il posizionamento di appositi cancelli al fine di disporre uno sbarramento per autoveicoli e caravan. Ecco perché abbiamo presentato un ordine del giorno. Per chiedere, innanzitutto, che per la tutela delle aree demaniali dei “Canalotti” e in particolare per la sicurezza lungo il costone roccioso in contrada “Randello/Maghialonga” sia fatta rispettare l’ordinanza numero 720 del 24 giugno 2020. Per la tutela ambientale, lungo tutto il litorale da Punta a Braccetto Canalotti a Passo Marinaro passando per Randello/Maghialonga, sarebbe opportuno posizionare delle isole ecologiche per scongiurare ed evitare l’abbandono di rifiuti. Al fine, poi, di riportare il primitivo decoro in contrada “Randello/Maghialonga”, laddove è stata posizionata la recinzione in ferro e plastica, chiediamo sia posizionata tramite apposita gara a evidenza pubblica o affidamento diretto la recinzione in legno già acquistata così come deve essere in aree sottoposte a tutela. Tutto ciò al fine di meglio definire di nuovo il confine determinato dalla protezione civile ovvero a 8,5 metri dal confine delle case, da ritenersi invalicabile per ragioni di sicurezza. Si chiede, altresì, di disporre uno sbarramento di cui a tutt’oggi non viene richiesto il rispetto nonostante l’apposito provvedimento emanato dal sindaco”.

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