Modica, abbonamenti per i residenti. D’Antona: “Una nuova tassa”

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“Approvata anche dalla Giunta la nuova tassa di 50  euro al mese (600  euro all’anno) a carico dei residenti del centro storico di Modica Bassa”. Lo dichiara Vito D’Antona di

Sinistra Italiana, riferendosi agli abbonamenti per la sosta nelle zone blu.

Con la deliberazione n. 198 del 18 giugno scorso, infatti, la Giunta Comunale ha ratificato quanto annunciato con un comunicato stampa sei giorni prima dal sindaco.

“Riteniamo di un’iniquità e ingiustizia senza precedenti l’istituzione di questa tassa poiché avvenuta in coincidenza dell’incremento degli stalli di sosta a pagamento, effettuato già con la precedente deliberazione a modifica del contratto d’appalto.

Spieghi Abbate, che ha avuto l’idea contemporaneamente di diminuire i posti liberi e di introdurre la nuova tassa  come faranno i disabili, le persone anziane e le famiglie con basso reddito a rimanere ancora residenti del centro storico.

Una batosta nei confronti di quanti, famiglie e imprese, insistono a mantenere vivo il centro della città. Al cospetto di queste odiose misure – aggiunge – i provvedimenti, teoricamente rivolti a ridurre il fenomeno dello spopolamento del centro storico di Modica Bassa, tanto propagandati in questi giorni, assumono il carattere di una vera e propria offesa; non fosse altro che la tassa è per sempre, mentre i cosiddetti contributi sono limitati nell’entità e nel tempo.

Confermiamo che in moltissime città italiane, tra cui Roma, Milano, Ragusa e Vittoria, invece, a favore dei residenti sono previsti pass per la sosta gratuita o zone riservate gratuitamente, con particolare riferimento alle fasce deboli e ai disabili.

Nel condividere l’iniziativa dei consiglieri di minoranza – conclude D’Antona – rivolta a farne oggetto di discussione in Consiglio Comunale sulla contestatissima nuova gestione delle zone blu, invitiamo il Consiglio a riprendersi le sue competenze (a partire dal fatto che l’istituzione dei tributi è materia regolamentare e appartiene al Consiglio e non alla Giunta), e a proporre l’abolizione della nuova tassa.

Il rilancio delle attività economiche e la vivibilità del centro storico son argomenti troppo delicati per essere oggetto di estemporanei e contestati comunicati stampa, nonché di improvvisati  provvedimenti preelettorali dell’ultimo momento”.

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