D’Antona: “Quale la verità su Piano d’ambito gestione rifiuti?”

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I Sindaci dei comuni della provincia di Ragusa, giovedì scorso, in sede di approvazione del Piano d’ambito di gestione dei rifiuti, hanno individuato una nuova discarica nel comprensorio Modica, Ispica, Pozzallo.

Nel preannunciare una reazione negativa dei Sindaci dei tre comuni coinvolti, è stato detto che in precedenza  era stato dato l’assenso per una area in territorio modicano.

“Il sindaco di Modica  dica esplicitamente se si tratta della stessa area di cui ha parlato egli stesso, a febbraio dell’anno scorso, individuata in contrada Zimmardo Bellamagna, già oggetto di una autorizzazione del Comune per la realizzazione di un impattante impianto di biometano – chiede Vito D’Antona di Sinistra Italiana -. Se così fosse, perché dopo la richiesta di rinvio fatta allora di qualunque decisione, l’amministrazione comunale di Modica non ha fatto nulla per prevenire la decisione di oggi? Si ha ancora una volta l’impressione che, come è stato denunciato in questo ultimo anno anche dai cittadini abitanti contrada Zimmardo Bellamagna, nell’inerzia di chi deve salvaguardare gli interessi della città e tutelare l’ambiente, altri decidano le destinazioni del nostro bellissimo territorio.

Prendiamo atto con amarezza – prosegue – come già avvenuto nella programmazione per il Recovery Plan, che la nostra città nelle sedi istituzionali importanti non ha più voce in capitolo.

Abbate esibisca la documentazione, informi la città, dia conto del suo operato in questo anno e mezzo su quello che sta avvenendo nel campo dei rifiuti in provincia e i progetti avviati o programmati nella bellissima, quanto abitata contrada di Modica, per la quale la Sopritendenza, grazie ad una petizione dei cittadini e al sostegno del Sindaco di Pozzallo, ma di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale di Modica, ha ribadito la propria competenza.

Importanti atti che incidono sul futuro dei cittadini e che potrebbero per sempre cambiare il volto delle nostre città e delle nostre campagne e provocare ferite insanabili non sono affare privato di una amministrazione;  le scelte in momenti delicati come questo, non si effettuano nelle stanze al chiuso, ma vanno maturate assieme al territorio e ai cittadini.

Proponiamo – conclude D’Antona – ai consiglieri di opposizione di richiedere una immediata convocazione di Consiglio Comunale urgente perché l’amministrazione riferisca pubblicamente”.

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