Il Rio Grande e “La Bestia” per raggiungere gli Stati Uniti

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Ha fatto il giro del mondo la foto che ritrae la morte di Óscar e Valeria,  padre e figlia salvadoregni annegati nell’attraversamento del Rio Bravo, realtà per centinaia di migranti del cosiddetto Triangolo del Nord del Centroamerica che ogni anno muoiono nelle medesime circostanze. Il Río Bravo è un percorso che i migranti spesso scelgono per eludere il controllo della migrazione terrestre verso gli Stati Uniti. La prima cosa da sapere sul Rio Grande è che non è navigabile. È lungo più di 3.000 chilometri e si trova al confine naturale tra il nord del Messico e il sud degli States. Attraversare il Rio Grande sembra il modo meno problematico per arrivare negli Stati Uniti, nonostante le rigide misure di controllo lungo il confine. Ma non è sempre facile attraversarlo. Il fiume ha parti pianeggianti, ma anche tratti profondi 2,5 metri. Ci sono coccodrilli, detriti galleggianti, i suoi livelli si alzano con l’arrivo dell’estate quando le dighe vengono riaperte per irrigare le colture di Eagle Pass in Texas. Va aggiunto che i migranti spesso utilizzano per l’attraversamento zattere improvvisate con occupanti in sovrannumero. Tra ottobre 2018 e l’inizio di giugno, la polizia di frontiera ha soccorso 315 persone che si trovavano in situazioni di grave pericolo, mentre l’anno precedente ne erano state soccorse solo 12. Un altro mezzo per arrivare clandestinamente negli stati Uniti è “La Bestia” noto anche come “il treno della morte”. Trasporta merci dal confine meridionale al confine settentrionale del Messico, ma viene “assaltato” da migliaia di migranti come mezzo per avvicinarsi al confine. Molti di loro vengono mutilati, feriti e perfino uccisi salendo o saltando dal treno in corsa o cadendo tra i vagoni per la stanchezza. Il treno è anche teatro di stupri, rapimenti, sparizioni e omicidi. Una volta intercettati dalle guardie di frontiera i migranti presentano seri problemi di disidratazione, polmonite e altre malattie. La custodia federale fornisce cure mediche che in alcuni casi non si rivelano sufficienti per mancanza di fondi. “Non possiamo spostare gli adolescenti velocemente per prestare loro cure migliori” ha affermato lo scorso maggio Kevin McAleenan, portavoce del Dipartimento della Salute. Le cifre indicano una media di 376 migranti morti nel tentativo di attraversare il confine meridionale del Messico, secondo i dati Lost Migrants Project. Il transito medio annuo di migranti è di 300.000 persone, ma solo quest’anno tra gennaio e marzo questa cifra è già stata raggiunta.

Il treno della morte noto come “La Bestia”

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