Zone franche montane. Dipasquale presenta interrogazione all’Ars

Tempo di lettura: 2 minuti

Il deputato regionale ragusano Nello Dipasquale (Pd), vice presidente della “Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi” all’Assemblea regionale siciliana, ha presentato una interrogazione parlamentare con richiesta di risposta scritta, all’assessore regionale alle Attività produttive Girolamo Turano e all’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, in merito all’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia «per chiedere se il governo regionale sta procedendo nella definizione e stesura di una relazione in merito alla copertura finanziaria relativa, così da consentire a tutte quelle comunità montane di poter rilanciare i propri territori in questo momento di forte crisi economica».

Il lungo iter della legge sulle Zone Franche Montane in Sicilia

Questo potrebbe essere infatti l’ostacolo che impedisce alla legge il completamento del suo iter, lungo quasi due anni, e articolato. Il ddl n.641/A recante “Disposizioni concernenti l’istituzione delle zone franche montane in Sicilia”, infatti, era stato approvato dall’Assemblea regionale siciliana nella seduta n° 162 del 17 dicembre 2019 . Trattandosi di Legge voto, ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto, è stata sottoposta al Parlamento della Repubblica.

È stata annunciata al Senato della Repubblica nella seduta n° 189 dell’11 febbraio 2020. Il 6 maggio 2020 è stata assegnata, in sede redigente, alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato e per i pareri delle Commissioni la (Affari costituzionali), 5a (Bilancio), 10a (Industria), la (Lavoro), 13a (Ambiente), 14a (Unione europea) e Questioni regionali. La Commissione Bilancio del Senato, nella seduta del 16 marzo 2021, ha richiesto alla Ragioneria Generale dello Stato una relazione tecnica in merito alla copertura finanziaria indicata dall’ARS nell’articolo 6 e sugli emendamenti presentati che intervengono sulla stessa.

Il commento dell’onorevole Nello Dipasquale: “Territori allo stremo”

«Considerato che le amministrazioni comunali delle terre alte di Sicilia – ha commentato Dipasquale – con le organizzazioni regionali di categoria, datoriali e sindacali e che associano Comuni e amministratori, hanno sollecitato la fiscalità di sviluppo quale misura di politica economica adottabile dal Parlamento siciliano per il rilancio delle zone interne dell’Isola che nel tempo subiscono un lento processo di spopolamento, vogliamo sapere se il governo sta procedendo nella definizione dell’iter di “individuazione dei territori”, interpretando in tal modo le inderogabili necessità delle 133 comunità interessate, nelle quali ancora resistono migliaia di operatori economici oramai allo stremo».

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI