Il Pd spiega il no al consuntivo al Consiglio comunale di Ragusa

Dalla Giunta Municipale avarizia che stride con l'anno pandemico
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“Abbiamo votato no al consuntivo motivando politicamente le ragioni di questa decisione. Ci siamo trovati di fronte, infatti, proprio nell’anno in cui sarebbe stata necessaria, a causa della pandemia, un’attenzione supplementare per la collettività, a un’amministrazione che ha fatto dell’avarizia la propria bandiera. E questo non è ammissibile”.
E’ la riflessione di Mario Chiavola, capogruppo del Pd, dopo avere preso atto, in seguito alla discussione in Consiglio di ieri, della capacità di forte indebitamento del Comune. “Questo è il punto – spiega l’esponente democratico – l’ente di palazzo dell’Aquila poteva essere indebitato sino a 10, ha scelto di farlo solo per 1,5 accendendo un mutuo di 2,4 milioni. Così ha limitato, e parecchio, la propria capacità di spesa. Cosa significa? Molti degli emendamenti che l’opposizione ha presentato, con pareri favorevoli da parte degli organi tecnici del Comune, non sarebbero stati bocciati per mancanza di risorse. Tra questi, quelli riguardanti la sistemazione di alcune arterie viarie in periferia e nelle zone rurali, la riduzione della Tari ai cittadini che fanno bene la differenziata: a questo proposito, ci chiediamo perché l’esenzione Tari prima prevedeva 6.500 euro come soglia minima, è stata poi calata a 2.000, l’hanno aumentata sino a 3.000 quando, invece, dovrebbe essere intorno a 6.000 per rispettare la soglia di povertà. In ogni caso, riferendoci all’anno della pandemia, sono altre le riflessioni che vogliamo fare. Perché il Comune di Ragusa non ha pagato, così come ha fatto qualche Comune a noi vicino, una quota parte degli affitti per gli esercenti chiusi durante il lockdown? Perché hanno bocciato le nostre proposte per non fare pagare il pullman agli studenti pendolari che si recano negli Atenei di Catania, Messina, Palermo e Enna? La considerazione è che, eccetto i fondi ricevuti dallo Stato e dalla Regione che hanno distribuito grazie al personale molto efficiente degli uffici dei Servizi sociale che va avanti con il pilota automatico, non hanno fatto niente, non ci hanno messo nulla di loro per aiutare chi si stava trovando, e ancora si trova, in un momento di pesante difficoltà, chi ha sofferto la pandemia. Non hanno messo un dito, come si dice, nell’acqua calda e, addirittura, l’amministrazione comunale si è fatta aiutare dalla Caritas diocesana che ha portato avanti una raccolta di fondi privati per l’ammontare di quasi centomila euro. Ecco perché parliamo di una avarizia amministrativa imperdonabile ed ecco perché non potevamo che essere contrari all’approvazione di questo bilancio consuntivo. Questa posizione, concernente la necessità di un’attenzione supplementare che il Comune di Ragusa non ha saputo garantire nei confronti di chi ha subito i danni economici del Covid, è quella ufficiale portata avanti dal Pd, e non ho dubbi a riguardo, a livello locale, regionale e nazionale”.
Chiavola, poi, una stoccata la rivolge all’assessore al Bilancio, Giovanni Iacono. “Si è barcamenato – afferma Chiavola – citando le differenze tra questa e la precedente amministrazione, spiegando che adesso le cose si sono aggiustate, facendo riferimento alla tempistica. Ha portato gli esempi dal 2016 al 2018, quando, guarda caso, era all’opposizione, omettendo, però, di fare riferimento al periodo tra il 2013 e il 2015 quando il Comune era governato anche dalla lista Partecipiamo di Iacono che esprimeva un assessore con deleghe pesanti come Sviluppo economico, Pubblica istruzione e Servizi sociali. Sulle royalties, poi, Iacono non ha fatto altro che criticare l’amministrazione precedente che aveva ricevuto un ingente stanziamento senza precisare quali sono, adesso, le loro idee, le idee di questa amministrazione, in merito alle perforazioni, in merito al fatto, cioè, che l’amministrazione regionale dell’epoca guidata da Crocetta ha aumentato le percentuali delle royalties per la città: non ha precisato, in poche parole, qual è in proposito la posizione di questa Giunta. Per carità, ci può anche stare ma è un atteggiamento politicamente fazioso e i cittadini ragusani ne devono essere portati a conoscenza. Occorre avere l’onestà intellettuale di ammettere come sono realmente andate le cose”.

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