Truffa da clonazione bancomat. Poste Italiane condannata

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Altro successo conseguito dalla collaborazione tra l’Avvocato Francesco Toto e lo studio legale “Avv. Roberta Galfo” di Modica con il suo staff tutto al femminile, noti punti di riferimento per anziani, donne, minori, disabili e piccoli risparmiatori.  Pool di legali che difendono e tutelano da sempre i diritti dei più deboli e sovente perciò facili vittime di frode. Un’ importante sentenza, ormai passata in giudicato, con la quale il Tribunale Ordinario di Lecce ha deciso e risolto un annoso problema che affligge non solo ignari pensionati ma più in genere tutti gli utenti e consumatori titolari di conto corrente bancario. Può verificarsi, infatti, che taluno malintenzionato riesca a clonare la carta bancomat o di credito e riesca ad accedere al conto corrente del titolare della stessa a sua insaputa. Ebbene, una per tutte, la sentenza  sgombra il campo da ogni dubbio ed offre massima tutela al correntista truffato sancendo l’assoluta responsabilità della banca qualora la carta magnetica venga usata da truffatori, a condizione che il titolare ne faccia tempestiva denuncia. La vicenda trae origine dall’esposto di un ignaro pensionato, cliente Bancoposta, vittima di una truffa per il tramite della clonazione della carta bancomat, il quale aveva notato che dal 2015 sul suo conto corrente venivano effettuate operazioni di prelievo da lui mai autorizzate né disposte. Senza ritardo si rivolgeva alla stessa banca per ottenere chiarimenti e la restituzione di quanto si era visto derubato, oltre  6000 euro, somma considerevole per qualunque anziano pensionato! Poiché il personale addetto e la stessa banca respingevano ogni responsabilità il sig. A.P.  si rivolgeva all’avv. Francesco Toto del Foro di Lecce che, in collaborazione con lo Studio legale Galfo, decideva di agire in giudizio nei confronti di Poste Italiane. Con la sentenza n. 2455/2020 del 3 novembre scorso il Tribunale di Lecce ha ritenuto responsabile Poste Italiane del danno patito dall’ignaro pensionatoper la clonazione della sua carta bancoposta, condannando alla restituzione di tutto il denaro illegittimamente prelevato al cliente, oltre interessi e rivalutazione. La sentenza n. 2455/2020 si aggiunge ad altre due clamorose sentenze di condanna ottenute dall’avv. Francesco Toto e dallo Studio Legale Avv. Roberta Galfo, con cui il Tribunale di Taranto e il Tribunale di Ragusa avevano  condannato Poste Italiane Spa alla restituzione di tutto quanto investito da anziani pensionati e risparmiatori per l’acquisto di quote di strumenti finanziari ad alto rischio poi depauperati (Europa Immobiliare N.1 e Obelisco).

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