D’Antona: “Relazione del sindaco presentata in forte ritardo”

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Giovedì scorso  il Consiglio Comunale di Modica ha discusso con un ritardo ci circa due anni una  relazione del Sindaco redatta nel novembre 2020 e sottoposta alla discussione dopo altri quattro mesi. Una relazione che doveva essere per legge annuale che invece, per una strana interpretazione dell’amministrazione, è diventata periodica e costituita da un elenco di attività ordinarie presentate come importanti e straordinari atti di buna amministrazione.

“Naturalmente nessun accenno, come invece prescrive la legge, allo stato di attuazione del programma che Abbate presentò in campagna elettorale, che se confrontate con la relazione letta in Consiglio, è rimasto in gran parte, dopo otto anni, un insieme di slogan e di buoni propositi – denuncia Vito D’Antona di Sinistra Italiana – .   Poche parole sulla situazione finanziaria del Comune: un piano di riequilibrio approvato nel 2015, contestato dalla Corte dei Conti nel 2017, con una richiesta di dichiarazione di dissesto, l’esito di un contenzioso che ci consentì di rimodulare il piano che ancora si trova dal 2018 sottoposto ad esame dal Ministero.

Sette conti consuntivi presentati sempre in ritardo e con la nomina di commissari regionali, bilanci di previsione che si approvano l’anno successivo a quello di competenza, come per il 2020 di cui ancora non sottoposto al Consiglio ben dopo ben sei mesi di ritardo, anche in presenza di un termine più volte prorogato, una anticipazione di cassa di circa ventotto milioni di euro con interessi passivi a carico del Comune, una media di pagamenti ai fornitori di circa venti mesi, una preoccupante montagna di debiti da pagare e di crediti da riscuotere.

Nessuna spiegazione da parte di Abbate – conclude D’Antona – sulla lunga lista di opere pubbliche promesse e non avviate e incomplete in giro per la città e sotto gli occhi di tutti: Rotatoria Dente Crocicchia, Palazzo De Naro Papa, Albergo dei Poveri, Palazzo Polara, Castello dei Conti, Palazzo dei Mercedari, Palazzo degli Studi, Centro Diurno della Sorda, parcheggi a Marina di Modica, Palazzo della Raccomandata, Via Gianforma Margione, Ampliamento strada Polo Commerciale, Rotatoria Caitina, solo per fare alcuni esempi, né alcun accenno alle ai cinque milioni di euro per i progetti di contenimento del rischio idrogeologico perduti qualche settimana addietro e oltre due milioni di euro prima ottenute e poi ritirate dalla Regione Siciliana”.

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