La Regione compra per un milione la casa di Salvatore Quasimodo

Un milione di euro per l'acquisto e la valorizzazione dell’edificio
Tempo di lettura: 2 minuti

La casa natale di Salvatore Quasimodo è salva, verrà acquistata dalla Regione Siciliana per un milione di euro. Lo ha deciso il governo Musumeci, su proposta dell’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà. Con la delibera della Giunta regionale si è dato mandato ai dipartimenti dei Beni culturali e Tecnico di avviare le procedure previste dalla legge. L’edificio simbolo della letteratura a Modica è sottoposta a vincolo e, dunque, in caso di eventuale compravendita, è previsto che la Regione possa esercitare il diritto di prelazione. Nei giorni scorsi, alla notizia della messa in vendita dell’immobile, – come riportato da La Sicilia – la Regione si era già attivata, incaricando la soprintendenza dei Beni culturali di Ragusa di effettuare un primo sopralluogo tecnico. «Acquisire al patrimonio regionale la casa del Nobel modicano – commenta il presidente Musumeci – è un dovere morale prima che una necessità. Inseriremo l’immobile nel circuito delle case-museo dell’Isola, che abbiamo istituito da alcuni mesi, per diventare poli di attrazione del turismo culturale». «Il governo regionale – aggiunge l’assessore  Samonà – con questa delibera destina una somma importante che servirà non soltanto a scongiurare che questo luogo-simbolo si perda, ma anche e soprattutto, a garantirne la futura fruizione secondo standard museali adeguati».

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

11 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI