Australia, al G7 di giugno sulla questione Social Media

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La Gran Bretagna che ospiterà la riunione dei leader del G7 a giugno sta cercando di costruire il consenso con un’azione coordinata per fermare il dominio delle grandi aziende tecnologiche che sfruttano il loro dominio nel mondo. Non è accettabile che Facebook abbia creato un black out per una settimana in Australia, ha detto Oliver Dowen, ministro del digitale britannico. Australia che proprio su questa questione è stata invitata al G7 assieme a Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Canada. La lite tra il colosso statunitense Facebook e il governo australiano, sulla querelle che prevedeva il pagamento delle notizie locali, sembra in fase di risoluzione. Quindi gli australiani sin da ora potranno utilizzare nuovamente oltre a Facebook anche le acquisite società Instagram e il servizio di messaggistica istantanea WhatsApp in precedenza bloccate. “Impediremo a queste aziende di sfruttare il loro dominio a scapito delle persone e delle imprese che fanno affidamento su di loro”, ha aggiunto Oliver Dowden. Il ministro ha affermato che i recenti eventi hanno rafforzato la sua opinione secondo cui i mercati digitali attualmente non funzionano correttamente. “Ho sottoposto queste preoccupazioni a Facebook e ho espresso l’interesse a livellare il campo delle discussioni per consentire la formazione di rapporti commerciali adeguati. Dobbiamo evitare che tali opzioni  debbano ripetersi. Solleverò questi problemi con i miei colleghi del G7 al fine di promuovere mercati digitali competitivi e innovativi, proteggendo al contempo la libertà di parola e il giornalismo che sono alla base della nostra democrazia e delle nostre preziose libertà” ha concluso Dowden. La Gran Bretagna sta attualmente lavorando a un nuovo regime di concorrenza volto a dare ai consumatori un maggiore controllo sui propri dati e maggiori opportunità di scelta nel web. Separatamente sta anche introducendo una legislazione che potrebbe regolamentare le piattaforme dei social media per prevenire la diffusione di contenuti illegali, estremisti e di bullismo.

La nuovissima mega sede di Facebook di Menlo Park: 100mila mq e 2000 dipendenti

 

 

 

 

 

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