Perla nera del Mediterraneo: un viaggio nel tempo e nella storia

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Tra le mete turistiche più gettonate vi è l’isola di Pantelleria, di origine vulcanica, e definita la perla nera del Mediterraneo.

Il porto, che ha origini antichissime, consente di raggiungere l’isola di Pantelleria via mare in poche ore.

Ad esempio, al porto di Pantelleria arrivano traghetti da Trapani, città situata nella parte occidentale della Sicilia.

Le compagnie di navigazione consentono i collegamenti giornalmente, ed è possibile visionare e scegliere la data e l’ora dell’imbarco comodamente tramite una ricerca online.

Inoltre, accedendo al sito della compagnia scelta è possibile concludere l’acquisto dei biglietti e si possono richiedere ed ottenere informazioni. Quando richiesto, e preventivamente comunicato, è consentito l’imbarco di automobili e biciclette attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite al fine di garantire la sicurezza e la comodità di tutti i passeggeri.

Isola di Pantelleria

 Il porto dell’isola di Pantelleria, in provincia di Trapani, ha origini antichissime. Fu, infatti, fondato dai Fenici nello stesso punto in cui si trova quello odierno.

L’isola caratterizzata da una posizione strategica a metà tra Italia ed Africa è stata da sempre punto di snodo per il commercio di merci ed ha favorito notevolmente il viaggio ed il transito di viaggiatori.

Ad oggi, è tra le destinazioni maggiormente preferite e scelte ove trascorrere le proprie vacanze. Ciò è dovuto alla bellezza dei paesaggi naturali, dei fondali marini ed è, inoltre, rinomata ed apprezzata in tutto il mondo per il vino Passito ed i capperi.

Storia dell’isola

 A circa 5000 anni fa risalgono i primi insediamenti sull’isola da parte dei Sesioti.

È possibile, ancora oggi, poter godere della bellezza delle tracce lasciate dal primo popolo che si stabilì sull’isola. Si tratta dei Sesti, veri e propri monumenti megalitici, tombe multiple realizzate a secco.

La posizione strategica dell’isola contribuì a renderla oggetto di contese e conquiste da parte di vari popoli, tra cui i Greci prima ed i Fenici. Questi ultimi, oltre alla nascita del porto, contribuirono alla diffusione della coltivazione ad alberello delle viti e costruirono delle vasche per la raccolta dell’acqua piovana utile per lo sviluppo della coltivazione e dell’agricoltura.

Fino al 1860, anno di annessione al Regno d’Italia, numerosi furono i popoli che si susseguirono e che lasciarono monumenti e tracce del loro passaggio.

Nel 255 a. C. l’isola di Pantelleria fu sotto il dominio dei Romani, a cui seguirono i Vandali. I Bizantini arricchirono le abitazioni di mosaici decorativi dall’inestimabile valore artistico e storico, ancor’oggi, particolarmente apprezzati ammirati e tutelati.

Gli Arabi sono il popolo che ivi si fermarono per circa 400 anni lasciando il maggior segno della loro permanenza, apportando innovazioni nel campo dell’agricoltura e dell’architettura.

Ed ancora si susseguirono nel tempo Normanni, Svevi, Angioini, Borboni.

Cosa offre Pantelleria ai visitatori?

 L’isola di Pantelleria è uno scrigno ricco di gioielli dall’incalcolabile valore artistico, storico e culturale. I monumenti presenti, segno indelebile del passaggio di Popoli e conquistatori antichi, costituiscono uno dei motivi alla base della scelta di tale meta turistica.

Il mare cristallino, i fondali blu, le acque pulite, la natura incontaminata sono i confini di un’isola sospesa a metà tra l’Africa e lo Stivale.

 

 

 

 

 

 

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