Dai domiciliari stalkerizzava la ex. Pozzallese condannato

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Venti mesi di reclusione sono stati inflitti dal  Gup del Tribunale di Ragusa ad un 53enne pozzallese, che avrebbe stalkerizzato l’ex moglie, 35 anni, anche lei di Pozzallo, nonostante fosse ai domiciliari. L’uomo è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere, un pozzallese di 53 anni. Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Ragusa Elenora Schininà, al termine del processo con il rito abbreviato, ha revocato la misura cautelare in carcere nei confronti dell’imputato, applicando il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Inoltre dovrà mantenere dalla donna la distanza di almeno 200 metri, con l’ulteriore prescrizione di non comunicare con lei con qualsiasi mezzo, anche telematico. L’imputato è stato condannato anche al risarcimento del danno alle parti civili: si tratta dell’ex moglie e di una amica che sarebbe stata diffamata dall’imputato su Facebook. L’uomo è stato infine condannato anche al pagamento delle spese processuali.

Il pubblico ministero Francesco Riccio aveva chiesto la condanna dell’imputato a 2 anni e mezzo. I fatti risalgono alla primavera estate dello scorso anno, quando l’uomo fu arrestato dopo le indagini dei carabinieri di Pozzallo scaturite dalle denunce della donna. L’imputato infatti era stato già arrestato per atti persecutori ed ammesso ai domiciliari. Nonostante ciò, stando all’accusa, l’ex marito era tornato a perseguitare la vittima, fino ad aggredirla in strada.

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