Scerbature a Ragusa. PD. “Cassì soddisfatto ma non dà merito alle minoranze”

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“Il sindaco di Ragusa, in queste ultime ore, ha utilizzato la sua pagina Facebook per esaltare, giustamente, il lavoro di scerbatura dei cigli stradali effettuato negli ultimi mesi da alcuni imprenditori agricoli. E’ il frutto di un protocollo d’intesa siglato la scorsa estate dall’amministrazione comunale con le associazioni di categoria così da permettere ad alcune realtà agricole ragusane di contribuire al decoro del territorio. Fin qui tutto bene eccezion fatta per un piccolo particolare. E cioè che si tratta di una proposta avanzata e reiterata più volte in questi anni dalle minoranze. Addirittura, il primo atto in Consiglio comunale in cui si parla di questo percorso risale all’aprile del 2014 ed è firmato dal sottoscritto e dai consiglieri comunali Mario D’Asta e Giorgio Massari”. Lo rileva il capogruppo al Consiglio comunale del Pd, Mario Chiavola, secondo cui “onestà intellettuale avrebbe voluto che il sindaco chiarisse i termini della questione, magari ringraziando, in questo caso, l’opposizione per il contributo di idee ed evitando di fare passare il messaggio che si tratti di farina tutta del sacco di questa amministrazione. Certo, noi ringraziamo l’attuale Giunta municipale per avere dato seguito a una proposta che riteniamo importante così come testimonia l’intervento del primo cittadino che, dopo avere effettuato un sopralluogo, si è reso conto di quanto valido fosse il progetto da noi più volte sollecitato. Ci è voluto parecchio prima che lo stesso trovasse attuazione ma l’importante è essere riusciti a tagliare il traguardo e avere appurato che le proposte fatte dalle minoranze possono risultare valide”. “Inoltre – continua Chiavola – invitiamo il sindaco ad effettuare altri sopralluoghi in zona, e non più solo quelli legati alla scerbatura, che tra l’altro deve essere completata visto che, in questo primo bando, sono state considerate solo le ex strade provinciali e non quelle comunali. Considerato che il primo cittadino a San Giacomo non si vedeva dal febbraio 2020, la prossima volta che è intenzionato a fare un sopralluogo nei pressi della frazione rurale, ci tenga informati perché così lo accompagneremo a fare un giro in quei siti in cui si registrano anomalie di vario tipo (dalla carenza di pubblica illuminazione alla mancanza di asfalto) o, se non vuole essere accompagnato da noi, gli recapiteremo comunque la posizione Google di quelle aree, e non parliamo solo di San Giacomo ma anche delle contrade di recupero di cui è disseminato il nostro territorio comunale, in cui è opportuno che ci si possa rendere conto di quali sono gli interventi che l’amministrazione comunale deve attuare per risolvere tutta una serie di questioni che si trascinano da anni e che più volte abbiamo messo in evidenza”.

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