Santa Croce, troppi atti vandalici. Sindaco scrive al Prefetto

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I numerosi e continui atti vandalici che Santa Croce Camerina sta registrando con maggiore frequenza soprattutto nelle ultime settimane, ha spinto il Sindaco Giovanni Barone a scrivere a S.E. Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, una seconda nota con oggetto “Atti vandalici a Santa Croce Camerina”. Una missiva che fa il paio con la precedente inviata lo scorso 23 novembre 2020 con lo stesso oggetto, con la quale il primo cittadino esprime tutta la sua preoccupazione per i numerosi atti vandalici perpetrati nelle ore notturne durante il coprifuoco. Nonostante le numerose telecamere di cui la città è fornita, tra quelle comunali e quelle dei privati, i delinquenti riescono a colpire occultando le facce con passamontagna.
Alla luce di quanto accaduto nell’ultimo mese
“Ho chiesto un incontro al Prefetto di Ragusa, S.E. Filippina Cocuzza – dichiara il Sindaco Giovanni Barone – per discutere dell’escalation di atti vandalici di cui la mia città sta soffrendo, soprattutto durante le ore del coprifuoco, da parte di soggetti che si muovono sapendo di andare a colpire nei luoghi in cui non possono essere scoperti, soprattutto nelle zone periferiche, eludendo (secondo loro) l’occhio delle telecamere di video sorveglianza.
Un episodio poteva passare inosservato, ma ad oggi sono tanti gli atti criminosi che impongono una seria riflessione sulla sicurezza in città. Questo è vandalismo puro. Molte le auto con i vetri dei finestrini frantumati senza che manchi nulla dall’abitacolo delle macchine prese di mira. Sono atti di spregio fine a stessi.
Nelle ultime settimane – commenta ancora Barone -, girando spesso per le vie di Santa Croce, ho notato molti volti nuovi che si aggirano per la città. Non so se i due fatti sono collegati tra loro. Fatto sta che la continuità di questi episodi (se vogliamo anche casuali) mette in serio allarme gli abitanti di Santa Croce. Mi chiedo, cosa si vuole dimostrare con questi atti vandalici? Un disappunto, un malessere generalizzato e diffuso, una protesta o qualcos’altro?
Ecco perché chiedo vivamente l’aiuto delle forze dell’ordine, tutte. Al momento non si registrano episodi di aggressione, ma si tratta pur sempre di episodi che allarmano l’opinione pubblica. Tante sono le pressioni che arrivano dal mondo social da dove partono le richieste di maggiore sicurezza. La gente lo chiede a gran voce. E’ molto probabile che questi soggetti non agiscono casualmente. Si travisano il volto perché consapevoli di essere ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Questa è gente che sa ciò che stanno facendo e lo fa sfidando le leggi sulla sicurezza a qualsiasi livello. Non agiscono per rubare, ma per creare allarme alla città.
L’incontro chiesto al Prefetto di Ragusa – chiude il Sindaco – è mirato a studiare tutte le strategie per mettere fine ai numerosi atti delittuosi che la città non è più disposta ad accettare.”

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