Nuova emergenza. Ragusa in Movimento si aspetta sostegni forti

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“Centocinquanta contagiati, almeno a ieri, nella città di Ragusa. Una situazione complicata. Che presuppone uno sforzo straordinario. Anche da parte della politica. Ma soprattutto da parte di chi è demandato a specifiche scelte amministrative”. E’ questa la riflessione che arriva dall’associazione politico culturale Ragusa in Movimento rispetto al decisionismo che si richiede all’amministrazione comunale e al sindaco, in particolare, in un momento storico in cui c’è bisogno di una mano forte per venire incontro alle esigenze della cittadinanza. “Certo, sembra un po’ strano che proprio l’amministrazione della città capoluogo della provincia iblea, nella giornata di ieri, che è quella che corrisponde all’entrata in vigore dell’ultimo dpcm – sottolinea il presidente dell’associazione Mario Chiavola – mentre gli altri sindaci del nostro territorio hanno fatto a gara per comunicare quali sarebbero stati gli aiuti a sostegno dei comparti più in difficoltà, abbia scelto di stare in silenzio. Magari si starà cercando di elaborare qualche strategia specifica che sia più fruttuosa di quella del primo lockdown nel marzo scorso. Secondo noi, devono essere valutate le specifiche condizioni amministrative per arrivare a concretizzare una sorta di piano Marshall a supporto della cittadinanza. Lo scopo, naturalmente, deve essere quello di fronteggiare nella maniera migliore possibile questa difficile situazione. Tutto ciò in combinazione con i ristori che arriveranno dal Governo e le agevolazioni pronte per essere attuate a vantaggio di tutte le categorie più colpite da queste nuove restrizioni. Ci aspettiamo dal sindaco di Ragusa, ad esempio, che, a titolo esemplificativo, fornisca un contributo a fondo perduto a quelle realtà associative (piscine, teatri, cinema, etc.) che sono state costrette alla chiusura. E, allo stesso tempo, che si predispongano aiuti straordinari alle imprese che hanno difficoltà sul fronte della liquidità. E, ancora, che si attui, già da ora, la pianificazione per la consegna di pacchi alimentari, con il supporto dei volontari operanti in città, alle famiglie che hanno difficoltà a sbarcare il lunario. Naturalmente, molto altro si potrà fare ancora. E speriamo che le risposte dalla Giunta municipale arrivino subito. Gli enti locali hanno la facoltà di intervenire per fare sentire forte la propria presenza a fianco di chi dovrà attraversare un momento difficile. Questo deve essere il momento dei fatti concreti. Ci sarà tempo per le analisi e per le polemiche. Le proposte operative, naturalmente, possono essere ancora molte altre. E il sindaco dovrà dimostrare di avere fatto tutto il possibile per supportare chi è alle prese con situazioni complesse. E’ uno sforzo straordinario che occorre compiere ma senza perdere tempo più di tanto. Le risposte servono ora, subito. In questa fase difficile l’obiettivo comune che è necessario porsi è soltanto uno: siamo di nuovo nell’emergenza ed è necessario aiutare Ragusa e, soprattutto, i ragusani”.

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