Veronica Panarello perde podestà genitoriale sull’altro figlio

Già condannata a 30 anni per l'omicidio del figlio Loris a Santa Croce Camerina
Tempo di lettura: 2 minuti

Veronica Panarello, la giovane madre condannata in via definitiva lo scorso ottobre del 2016 a 30 anni di reclusione per avere ucciso il figlio di 8 anni, Lorys Stival, e occultato il suo cadavere nelle campagne di Santa Croce Camerina il 29 novembre del 2014, ha perso ogni diritto sull’altro figlio rimastole. Lo ha deciso nelle scorse ore il Tribunale dei Minori di Catania. Il figlio minore della Panarello era stato affidato al padre, Davide Stival, e alla nonna paterna. “Veronica Panarello, – si legge – già condannata a trent’anni di carcere per l’omicidio del figlio Lorys, ha ora perso la potestà genitoriale sull’altro figlio più piccolo, che vive con il papà Davide”.

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2 commenti su “Veronica Panarello perde podestà genitoriale sull’altro figlio”

  1. Questa è pura verità

    Ora le hanno tolto tutto, era l’unica cosa che ancora faceva parte di lei, un filo di speranza così fragile il quale anch’esso si è spezzato per una donna chiusa nella sua fragilità dopo tutta la tempesta che si è abbattuta su di lei. Adesso non possiede nulla, rimarrà al mondo sola per sempre.

  2. Gent.ma Sig.ra Veronica Panarello, io non so se Lei ha ragione o torto e non mi interessa saperlo anche perchè da Avvocato so bene che che per potere avere una opinione corretta occorre “leggere le carte”. Così diciamo noi avvocati quando dentro o fuori di noi vogliamo formarci una opinione su notizie di cronaca giudiziaria. Lascio un commento, che probabilmente Lei non potrà leggere, da semplice cittadino e genitore, perchè avverto la profonda solitudine ed il profondo dolore che probabilmente albergano in questo momento nel suo cuore di Donna e di Madre. Si di madre! Perchè, comunque, Lei resterà per sempre madre. E i suoi figli, come i figli di qualsiasi genitore, papà o mamma, rimarranno per sempre suoi. Nessun tribunale potrà mai strappare o cancellare l’impronta o la carezza dei suoi figli. Da Cristiano, cioè da semplice umano laico che crede in Cristo e nella sua Resurrezione, voglio soltanto dirLe che Le sono vicino. Sono vicino alla sua solitudine, al dramma di lei e di tutta la sua famiglia. Spero che un pò di sorriso asciughi le Sue lacrime e di quelli che hanno pianto con Lei. Spero che i colori dell’arcobaleno distendano il sudore della Sua fronte. Spero che il calore di una carezza La accompagni in questo suo cammino e diano fiato al suo cuore.
    La saluto cordialmente.

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