Uici. “Dopo il lockdown è peggiorata la vista dei ragusani”

Necessario controlli periodici, almeno una volta all'anno
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“Dopo il lockdown abbiamo riscontrato una serie di piccoli cambiamenti tra i pazienti del Ragusano. Cambiamenti in peggio. A causa della didattica a distanza e dello smartworking, la vista si è molto affaticata. Quindi, per evitare che questi fastidi degenerino, consigliamo dei controlli periodici”. E’ l’oculista Letizia Randone, che opera nell’ambulatorio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Ragusa, a fornire suggerimenti in tale direzione dopo avere constatato che i problemi visivi per i pazienti dell’area iblea sottoposti a verifica si sono leggermente amplificati. “Noi – aggiunge – operiamo per quanto riguarda la prevenzione. E, su questo fronte, è indispensabile un monitoraggio periodico. Almeno, una volta all’anno”. E l’ortottista Valentina Cilia, operativa sempre nell’ambulatorio Uici di Ragusa, aggiunge: “Basta chiamare lo 0932.622201 per una prenotazione. Siamo aperti la mattina dal lunedì al sabato e il pomeriggio dal lunedì al venerdì. Tra l’altro, con il rinnovo dei locali, ora situati in via Perlasca 8, ci siamo attrezzati con apparecchiature di ultima generazione che ci aiutano parecchio nel nostro lavoro”. E l’emergenza sanitaria? Come è fronteggiato il pericolo dei contagi? “Ci siamo attrezzati – afferma il direttore sanitario Michele Anguzza – con tutta una serie di dispositivi che consente la visita senza alcun tipo di problema. Tra l’altro, i locali sono molto spaziosi oltre ad essere dotati di postazioni fisse con igienizzanti. Naturalmente, l’uso dei dispositivi di protezione individuali è imposto per i nostri operatori quanto per i pazienti che ci vengono a trovare”. Il presidente Uici Ragusa, Salvatore Albani, si dice molto soddisfatto dell’attività sin qui portata avanti, seppure avviata in pieno periodo pandemico. “La nostra sezione Uici – spiega Albani – offre ai soci servizi mirati con l’obiettivo di risolvere una serie di problemi. Tra l’altro, chi ha un deficit visivo inferiore a tre decimi può chiedere di diventare socio dell’Uici e usufruire di tutta una serie di servizi, tra cui anche la visita oculistica gratuita nei nuovi locali del nostro ambulatorio. Prevenire la cecità è fondamentale. E la prevenzione si può fare soltanto attraverso i controlli periodici. Verificare se è tutto a posto deve essere un impegno che prendiamo con noi stessi per evitare di dovere poi un domani fronteggiare problemi molto più seri”.

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