Cgil su emergenza Covid e gestione personale Asp

Tempo di lettura: 2 minuti

“A cavallo di Ferragosto abbiamo registrato un’impennata dei contagi in questa provincia per svariati motivi e
sappiamo che la Direzione Strategica si sta prontamente attivando per rispondere al meglio a questa nuova sfida
contro il Covid, però ci sia concesso di suggerire interventi che, piuttosto di portare alla chiusura di reparti e servizi per
potenziare la nuova terapia intensiva e l’UOS di Malattie Infettive al Maria Paternò Arezzo, di razionalizzare anche alla
gestione del personale all’interno dell’UOC di Malattie infettive: i 23 infermieri a Modica per i 10 posti letto e a Ragusa
gli attuali 14 infermieri cresciuti a 17 nelle ultime ore – fino a poco tempo addietro erano 9 – incrementati anche a
seguito delle nostre insistenze e vogliamo sperare che non si ricorra al blocco delle ferie estive per questo personale
che dal mese di marzo specie quello sanitario ma non solo, è sotto stress non foss’altro che per l’apprensione di
combattere la dura battaglia contro un “mostro” subdolo, invisibile e sconosciuto.”
Questo è l’inizio di una missiva che il Segretario Generale FP-CGIL – Ragusa, Nunzio Fernandez
e il Segretario FP-CGIL – Ragusa- Sanità, Duilio Assennato hanno inviato al Direttore Generale ASP Ragusa, al Direttore
Sanitario ASP Ragusa, al Direttore Amministrativo ASP Ragusa, al fine di evidenziare il governo delle attività sanitaria
sotto l’emergenza Covid – 19-.
“In questo quadro, continua la nota, s’inseriscono alcune esternazioni finite sui social ma prontamente rimosse dagli
interessati, che erano solo frutto dell’esasperazione collettiva per le tante cose che potrebbero funzionare meglio e che talvolta agli operatori sanitari possono far ipotizzare la distanza della dirigenza nei confronti dei problemi reali che chi è in prima linea quotidianamente affronta. Ciò premesso l’invito che questa O.S. rivolge a tutti è di serrare le fila senza sterili polemiche studiando il modo migliore per intervenire cum grano salis in questa situazione d’emergenza
sanitaria. Non si sottovaluti neppure la necessità di reperire anche personale di altre figure professionali oltre quello
infermieristico o medico, importanti anch’esse per la gestione dell’igiene personale e ambientale compresa la
sanificazione oltre al personale tecnico sanitario per effettuare al Maria Paternò Arezzo tutti i controlli diagnostici
necessari ai ricoverati in Malattie Infettive. Altro tema caldo è lo studio e l’affinamento dei percorsi dedicati all’area COVID ed oggi un ringraziamento particolare va alla Direzione del Servizio Prevenzione e Protezione che accogliendo alcune nostre segnalazioni, ha effettuato un sopralluogo per verificare eventuali criticità nella sovrapposizione dei percorsi dedicati ai pazienti COVID, il personale e gli altri utenti dei servizi ospedalieri, in particolare attenzionando anche il Servizio di fisioterapia e quello di Dialisi. L’auspicio è che ci si attivi adesso mentre c’è il tempo di perfezionare quanto si sta approntando per essere pronti ad ogni evenienza.
La FP-CGIL vuole essere sempre al fianco di chi opera per il bene della collettività ed è sempre vigile e collaborativa nei confronti della Direzione dell’ASP.”

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