
“Troviamo strana e inopportuna la scelta del Libero Consorzio Comunale di Ragusa che impegna 20 mila euro per un progetto di promozione turistica ‘Discovery Ragusa’ che non coinvolge tutti i comuni della provincia di Ragusa, ma solo le strutture ricettive di Ragusa, Scicli, Comiso e Santa Croce Camerina. Così l’ex provincia di Ragusa tradisce la sua funzione di una politica corale a favore di tutte le strutture ricettive iblee”.
Lo afferma il presidente provinciale di Confesercenti Ragusa, Luigi Marchi, dopo aver letto del progetto ‘Discovery Ragusa’ e della scelta del Libero Consorzio Comunale di Ragusa di impegnare 20 mila euro per un progetto presentato alla stampa in pompa magna nei giorni scorsi. “Un progetto che non ha nulla di concreto al momento perché alcuni accordi e convenzioni per favorire la permanenza dei turisti in provincia di Ragusa devono essere messi ancora a punto – aggiunge Marchi – e che è partito notevolmente in ritardo quando l’estate è già in pieno svolgimento e che fra pochi giorni siamo già a ferragosto. L’offerta 3X2 (dormi tre notti, ne paghi due) poi non è chiara perché non viene applicata da subito e soprattutto il Libero Consorzio Comunale di Ragusa deve preoccuparsi di ‘coprire’ tutte le strutture ricettive della provincia di Ragusa e non solo quelli dei 4 comuni che l’hanno proposto. Sono rimasti fuori comuni turistici come Pozzallo, Modica e Vittoria e quindi esercenti che non sono stati messi alla stregua degli altri 4 comuni che hanno partecipato a questo progetto. E non vale il discorso che loro non si sono fatti avanti perché la funzione principale dell’ex Provincia in quanto ente sovracomunale è quello di garantire pari opportunità a tutti gli esercenti delle strutture ricettive di tutta la provincia. E un impegno finanziario così cospicuo per un Ente che fino all’altro giorno piangeva miseria ci sembra sproporzionato soprattutto perché è una promozione turistica che non è stata pianificata al meglio e tempestivamente, quindi, il Commissario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa riveda quest’atto deliberativo e soprattutto dia pari dignità a tutte le strutture ricettive della provincia di Ragusa”.





