In arrivo a Pozzallo le più belle navi passeggeri al mondo

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“In arrivo a Pozzallo le più belle navi passeggeri al mondo. Fra venti giorni il primo grande evento”.

Questo, in buona sostanza, quanto emerso a conclusione del tavolo tecnico istituzionale indetto lo scorso 9 giugno dal Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa,  Salvatore Piazza, presenti il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, il comandante della Capitaneria di porto Pierluigi Mirella, il comandante pozzallese Pier Paolo Scala della Società di Navigazione MSC e il dirigente del settore “Lavori Pubblici e Infrastrutture”, Carlo Sinatra.

Previsione finale:”Battesimo della prima nave passeggeri ad inizio di luglio.  Con molta probabilità Il primo mercoledì di luglio”.

Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, entro quella data, avrebbe dotato la stazione passeggeri di termo scanner e metal detector. Comune e Capitaneria e Msc avrebbero fatto il resto.

Sembrava fatta. Nessun ostacolo da parte di nessuno. Purtroppo anche questa volta non si è riusciti ad andare oltre il solito annuncio fatto di buone e lodevoli intenzioni.

Luglio è andato da un pezzo. Ai primi di agosto arriva la conferma:  Turismo da crociera? Progetto da rinviare almeno di due d’anni. Il maledettissimo vezzo della politica degli annunci continua, dunque, a seminare illusioni, delusioni e rabbia. Per quello che potrebbe essere e, invece, viene puntualmente rimandato alle calende greche.

Convitata di pietra al tavolo tecnico provinciale la Regione. Che, inopinatamente, preferisce glissare su competenze e responsabilità. Di carattere amministrativo e politico. Titolare del porto di Pozzallo, di prevalente interesse regionale, è la Regione Siciliana. Il Comune, il Libero Consorzio, la Capitaneria di porto possono dire, pensare e immaginare tutto quello che vogliono sul futuro dell’importante infrastruttura, ma per “fare” occorre assolutamente uscire da un equivoco di fondo. Che riguarda la gestione del porto. I pannicelli caldi elargiti dalla Regione con deleghe varie ora al Genio civile di Ragusa, ora ad un rappresentante dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, ora al Comune e, dulcis in fundo, al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, servono solo ad alimentare confusione e incertezza nel mare magnum della “vacatio gestionale”. Questo il problema di fondo. Da risolvere senza perdere un minuto di tempo. Diversamente, mentre il porto continua ad arrancare con una gestione anomala e anacronistica “fai da te”,  tutti i tavoli di confronto saranno perennemente  destinati a concludersi con mille parole mille e nessun risultato utile.

Michele Giardina

 

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