Modica, Vito D’Antona e il piano triennale delle opere pubbliche

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“Il piano triennale delle opere pubbliche, approvato nell’ultima riunione del Consiglio Comunale dalla maggioranza che sostiene Abbate e i commenti dell’Assessore ai Lavori pubblici  ci consegnano un quadro delle opere pubbliche lontano dalle necessità di una città che vuole essere più vivibile, con una viabilità e una mobilità moderne e pronta alla fruizione dei suoi gioielli che ne costituiscono l’insieme del patrimonio riconosciuto dall’Unesco”. E’ quanto rileva Vito D’Antona di Sinistra Italiana che entra nel merito dello strumento tecnico passato con i voti della maggioranza consiliare.

“Dopo ormai sette anni di amministrazione, nonostante i ripetuti proclami – aggiunge D’Antona -, non sono riusciti neanche a consegnare ai cittadini di Modica la rotatoria di Dente Crocicchia, opera trovata da Abbate, grazie alle precedenti amministrazioni comunali, già esecutiva dal 2013 ed interamente finanziata dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Emblematica poi la vicenda dei lavori di Palazzo dei Mercedari: dopo anni di chiusura, la Regione, per inerzia dell’Amministrazione Abbate, revoca un finanziamento 533.406,59 di euro precedentemente ottenuto dall’Amministrazione Buscema.

In Consiglio l’Assessore al Centro Storico e sulla stampa Abbate comunicano che la fruizione di Palazzo dei Mecedari era stata programmata per la primavera del 2020; nel 2019 nel piano triennale di quell’anno vi è un progetto di completamento di 650.000,00; lo stesso progetto viene iscritto inspiegabilmente nel 2020 per un nuovo importo di Euro 1.655.554,00; considerato l’interesse con il quale l’Amministrazione segue questo tipo di lavori è ragionevole pensare che il completamento avverrà ben oltre il 2020 e forse anche dopo il 2021.

Allo stesso modo tutti i lavori nuovi o di recupero più significativi della città sono bloccati e non hanno fatto nessun passo avanti, da Palazzo Polara a Palazzo Denaro Papa, da Villa Cascino all’Albergo dei Poveri, dal Centro Diurno della Sorda ai parcheggi a Marina di Modica, dal Palazzo della Raccomandata alla sistemazione della Via Gianforma a Frigintini, solo per citarne alcuni, le cui progettazioni vengono sistematicamente copiate di anno in anno da un piano triennale all’altro.

Perfino del progetto dell’incrocio della Caitina, strategicamente importante per il deflusso del traffico in ingresso e in uscita del quartiere Sacro Cuore, pensato da precedenti amministrazioni, non si sa nulla”.

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