Lettera del segretario generale Ust Cisl Ragusa Siracusa Carasi

Alle figure professionali iblee distintesi durante il periodo del lockdown
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Il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, ha diffuso una lettera aperta rivolta a tutte le figure professionali dell’area iblea che, durante il periodo del lockdown e durante la fase di ripartenza, si sono adoperati per fornire assistenza e sostegno alla cittadinanza messa a dura prova da una situazione senza precedenti. “Ai medici, agli infermieri, al personale socio-sanitario – scrive Carasi – a chi presta assistenza ai malati e ai disagiati, alle forze dell’ordine impegnate per tutelare la sicurezza dei cittadini, a tutti i lavoratori che ogni giorno con senso del dovere e responsabilità si impegnano per mandare avanti questa provincia garantendo servizi indispensabili e necessari per la collettività, a tutti i residenti di questo territorio che rispettano le regole per evitare la diffusione del Coronavirus, vogliamo dire grazie. Grazie per l’impegno, la costanza e la determinazione nel sapere che stiamo combattendo oggi una dura battaglia ma insieme ce la faremo”.
Il segretario generale Carasi poi aggiunge: “Le ultime notizie che arrivano dalle altre regioni del Sud Italia devono farci stare sempre in guardia, non possiamo abbassare la soglia dell’attenzione ed è necessario osservare il più possibile le regole per evitare che si registrino problemi o, peggio ancora, che la curva dei contagi riprenda a salire. Accanto a ciò, ad ogni modo, la Cisl continua ad essere sempre concentrata su tutte le iniziative che si rendono necessarie per indirizzare la ripartenza verso ambiti più consoni. Abbiamo piena coscienza che il mercato del lavoro sta attraversando uno dei momenti più delicati e precari da vent’anni a questa parte ed è quindi indispensabile individuare quali le giuste dinamiche per accompagnare un delicato processo finalizzato a tutelare prima di ogni cosa le famiglie e quindi il sistema delle imprese. Senza lavoro non potrà esserci né sviluppo né crescita di qualsiasi tipo. Dopo la stagione estiva, si annuncia un autunno molto precario in cui, come sindacato, cercheremo, per quanto possibile, di mettere i puntini sulle i ed avviare tutti quei percorsi destinati a garantire l’apertura di un dialogo di ampio respiro per recuperare il terreno perduto”.

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