Porticciolo insabbiato a Pozzallo. A breve i lavori

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Porto piccolo insabbiato? A giorni, dicono, dovrebbero iniziare i lavori per renderlo agibile. Parzialmente. E a tempo. Con il solito intervento provvisorio. Che ha un costo. Già. E così succederà la prossima estate e poi l’altra ancora se il problema della sabbia che lo strozza non sarà risolto con mirato intervento strutturale. Abbiamo detto e ripetiamo che il problema potrà essere azzerato definitivamente con la realizzazione del molo di sottoflutto, opera che dovrebbe essere realizzata quando e se saranno finalmente appaltati i lavori di messa in sicurezza e potenziamento del porto grande. Il finanziamento europeo è pronto.  Sta lì a portata di mano. Ce lo ripetono  da anni. Oggi, per quanto è dato sapere, per completare il progetto mancherebbero circa cinquanta chili di documenti, disegni, carte e autorizzazioni varie, ed anche una cinquantina di firme. Poi, finalmente, dovrebbe essere l’inizio della fine di questa telenovela tutta italiana. Ci spieghiamo meglio: fra un paio d’anni, se nel frattempo non saranno scaduti i termini per accedere al finanziamento europeo (ad oggi nessuno sa dirci a quanto esso effettivamente ammonti), il Comune, stazione appaltante, dovrebbe essere nella condizione di indire la gara di appalto. La durata dei lavori? Difficile fare previsioni. Tutto dipende, ovviamente, dall’entità del finanziamento e, quindi, dalla consistenza delle opere da realizzare.

Il porto, intanto, arranca con il solito tran tranTutto sommato, considerata la latitanza della Regione e la gestione “fai da te”, non c’è malaccio. Ognuno si coltiva il proprio orticello e tutti vivono felici e contenti. Meno, ovviamente, le persone che pensavano e pensano che il porto possa e debba produrre molto di più in termini di ricchezza e posti di lavoro.

Autorità e addetti ai lavori lo scorso 7 febbraio hanno fatto il pieno di entusiasmo e pacche sulle spalle per l’inaugurazione della Stazione passeggeri.  Quasi una conquista storica, tenuto conto dei tempi biblici necessari per realizzarlaMa è stata festa per un solo giorno.  Oggi, quattro mesi dopo, tutto come prima.  Con il solito marchio della provvisorietà.  La stazione passeggeri è là.  Bella a vedersi. Funziona? Funzionerà? Come? Quando? La Regione avrebbe affidato al commissario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, il compito di occuparsi anche della stazione passeggeri. Premesso che il commissario Piazza ha svolto nel corso del suo mandato un eccellente lavoro, che da qui a gennaio 2021, data di scadenza dell’incarico, ha da risolvere una miriade di problemi (scuole, strade, fondi Insicem, Consorzi etc, etc) e che farà sicuramente tutto il possibile per riuscirvi, questo, più che mai, è il momento di uscire dalla logica delle deleghe e del sovraccarico di responsabilità. La mediazione dell’ex Provincia per portare a termine i lavori della Stazione passeggeri è stata utile e preziosa assai. Il lavoro svolto dal commissario Piazza è stato certamente determinante. Ma nel momento in cui, per favorire un prezioso rilancio operativo dell’importante scalo marittimo ibleo, ci sono da affrontare i problemi del funzionamento ottimale della stazione passeggeri, della definizione del progetto per un turismo da crociera, della programmazione, della promozione e del marketing, occorre realisticamente immaginare soluzioni altre, a cominciare dalla istituzione urgente di un’Autorità di gestione.

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