Vittoria. Ucciso il collaboratore di giustizia Orazio Sciortino

Omicidio a Vittoria. Ritrovato cadavere Orazio Sciortino
Tempo di lettura: 1,30 minuti

A distanza di 21 anni dalla strage di San Basilio a Vittoria, in cui persero la vita 5 persone, è stato ritrovato morto il pentito di mafia Orazio Sciortino. Nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno un passante ha notato un uomo riversato a terra in un appezzamento di terreno lungo la strada provinciale Vittoria-Santa Croce Camerina. Era il cadavere di Orazio Sciortino, “ex picciotto” del Clan Carbonaro-Dominante di Vittoria, recuperato con segni dietro la testa compatibili con gli spari di arma da fuoco, riconducibili ad un’esecuzione. L’uomo in passato aveva tentato più volte il suicidio.

Orazio Sciortino nelle sue dichiarazioni raccontò i rapporti tra i clan di Vittoria e Gela. Il 2 gennaio 1999 all’interno del bar del distributore Esso sulla S.S. 115 Vittoria-Comiso, poco dopo il tramonto, un commando mafioso uccise 5 persone.
L’obiettivo del “commando” erano Angelo Mirabella, referente del clan della “Stidda” di Vittoria, Rosario Nobile, e Claudio Motta, ritenuti affiliati al clan Dominante ma ad essere crivellati di colpi di arma da fuoco furono anche due tifosi del Vittoria calcio, Rosario Salerno di 28 anni e Salvatore Ottone di 27. Si salvò soltanto il barista che si nascose dietro il bancone e fu risparmiato dai sicari.

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