Tesi di architettura per rivalutare Marina di Modica

Ogni anno con la stagione estiva alle porte si torna a parlare della frazione rivierasca della Città di Modica. Marina di Modica è una frazione e località balneare, una semplice contrada fino al 1965, conosciuta come il Ciarciolo, che negli anni ha visto un crescendo e un via vai di persone, divenendo una meta ambita da tutti. Marina di Modica è una località ben costruita e ben pensata nel tempo, che è amata da molti, in particolare per le sue grandi spiagge dalla sabbia dorata e finissima. Negli anni della costruzione, cioè della conversione da c.da Ciarciolo a riviera balneare, ha subito non poche e importanti trasformazioni.

Con l’imminenza della stagione estiva si pensa sempre a questa splendida frazione, che negli anni 2000 ha visto un crescendo di presenza, e di investimenti privati. Una meta ambita e apprezzata. Certo nei giorni di massima presenza, risulta un po’ complicato entrare nella frazione, elementi che fanno pensare una sua possibile rivalutazione urbanistica.

Recentemente è stato oggetto di una Tesi di Laurea in Architettura, realizzata dal dottore Vincenzo Cicero Santalena. Un giovane 27enne modicano, che ha scelto per concludere il suo percorso accademico, una tesi riguardante la sua Città, con l’obiettivo di poter vedere realizzato un miglioramento della frazione in questo caso. Il progetto nasce per dare nuova vitalità a Marina, sia in termini di spazio urbano che di vivibilità. Negli ultimi anni, si è visto che rifare il lifting, o curare maggiormente gli aspetti estetici, dell’arredo e degli spazi urbani, ha lanciato ancora di più le frazioni marinare del territorio, un tempo vissute solo in estate, che invece sono diventate nelle belle giornate primaverile mete frequentatissime.

Il lavoro svolto dai privati è servito a creare una nuova brand identity della frazione, divenendo punto focale nella movida giovanile e nella frequentazione delle famiglie. L’amministrazione si è impegnata a favorire l’imprenditoria privata, al fine di dare un nuovo slancio. Ma quanto è stato fatto fino adesso è ben poco rispetto al potenziale, che Marina ha e che con una progettazione mirata e trasversale potrebbe dare ancora di più.

Rivalutare gli spazi urbani, ridisegnarli, e ripensarli significa dare nuova vita agli spazi. Renderli vivibili e luoghi di incontro piacevoli, in cui poter fruire della bellezza naturale che la circonda e che il mare dona costantemente. Non è la prima volta che cittadini modicani pensano a progetti riguardanti la città, che mirano a dare ancora più lustro, segno di un amore grande tra i concittadini e la città. «Ho scelto – spiega Vincenzo – di realizzare questo progetto per fare un dono alla Città, e studiare una possibile soluzione di rilancio per Marina».

Rivalutare gli spazi pubblici, vissuti da sempre, non è un sogno utopistico o irrealizzabile, ma è pensare alla concretezza, di concerto con la realtà quotidiana che si vive. Infatti, vi sono le possibilità di realizzare dei progetti eccezionali un po’ alla volta, ricevendo feedback eccezionali già nel processo di realizzazione.

La rivalutazione pensata dal neodottore prevede ben sei ambiti di interventi, che possono essere realizzati in modo separato nel tempo, al fine di essere un progetto sostenibile e realizzabile. L’intervento di rivalutazione riguarda principalmente i luoghi vissuti da tutti, dove si concretizza una delle attività umane più belle: la socialità. Il progetto offre diverse soluzioni, per rendere vitali: le zone dell’Auditorium, i camminamenti che da questa zona conducono in Piazza Mediterraneo, il pontile, la seconda piazza, il lungomare, il parco, e la terza piazza. L’idea prevede la realizzazione di ben due aree da parcheggio, in due punti strategici della frazione per un totale di quasi 1000 posti macchina.

Partendo dalla Zona Auditorium è prevista una rimodulazione degli edifici e degli spazi antistanti, al fine di rendere la zona vivibile e con una disposizione funzionale. Una nuova disposizione dell’auditorium e della gradinata, con un collegamento pedonale più breve, con la prima area parcheggio, prevista nei pressi di via del Laghetto. In questa zona, andrebbe ripavimentata la passerella esistente, al fine di far iniziare da qui il lungomare Buonarroti e dare così un senso di continuità tra le aree. Un’unica linea, che va dalla terza piazzetta a una nuova piazza nella zona dell’Auditorium. Percorrendo la passerella si potrà cosi raggiungere facilmente il centro del lungomare, e collegare le due estremità di Marina. Sempre nella zona dell’arenile, dove è presente la pineta si prevede di realizzare un’area verde di ristoro attrezzata per i pic-nic, un’altra simile è prevista nella parte opposta, nell’attuale terza piazzetta nella zona cosiddetta del “prato”.

L’area di intervento più importante e significativa, è quella relativa alla ristrutturazione di piazza Mediterraneo. «In quest’ambito – spiega Cicero – è prevista un’opera di sistemazione delle quote dell’attuale piazza, con altri interventi di opere edili. Al fine di restituire al contesto una piazza urbana in piano, risolvendo il problema del dislivello, con un collegamento agile e comodo con l’arenile e il lungomare». Gli interventi permetterebbero di portare la piazza in quota, una riqualificazione dei camminamenti, nuovi sistemi di illuminazione, la creazione di quinte tra la piazza e la strada con vasi di dimensioni variabili. Secondo progetto è prevista la realizzazione di un piccolo centro pedonale, nella prima parte del Corso Mediterraneo.

Proseguendo all’interno del lungomare, si interverrà nella zona della seconda piazzetta, dove si procederà a una rivalutazione totale dell’area, realizzando uno spazio urbano attrezzato per lo stazionamento delle attività mobili, oltre a un incremento delle zone verdi. Inoltre, questo ambito di intervento prenderebbe una riqualificazione totale del pontile esistente «attraverso il rifacimento della pavimentazione creando un collegamento tra esso e il lungomare con una gradonata».

Alcuni interventi riguarderebbero il parco, che affianca il lungomare, una splendida area verde, ad oggi non sfruttata in pieno. L’intervento mira certamente ad ampliare la vegetazione esistente, realizzare una strada pedonale per mettere in comunicazione il parco con gli edifici esistenti, rimodulare i percorsi interni dell’area verde, e le relative zone di sosta. La nuova via che si verrebbe a creare afferma il neo dottore «potrebbe ospitare in futuro una pista ciclabile».

La terza piazzetta verrebbe rimodulata in tutti suoi aspetti, per diventare così non una semplice area di sosta, ma una piazza riqualificata immersa nel contesto. Il progetto prevedrebbe la realizzazione di gradonate, da usare come sedute per i concerti, e la riqualificazione degli accessi all’arenile, e l’ampliamento dell’area verde. Nei lotti liberi antistanti la piazza, potrebbero essere realizzati degli edifici per eventuali attività commerciali.

Le zone di parcheggio sono previste alle estremità del lungomare. «L’obiettivo – spiega Vincenzo Cicero – è quello di sgombrare il lungomare dai parcheggi presenti e pedonalizzare il più possibile la aree, fermo restando i passaggi per i mezzi di emergenza e di pubblico servizio. L’intervento riguarderebbe la riconversione di due terreni in parcheggio uno di 4.500,00 mq e l’altro di 16.500,00 mq». L’elemento chiave di tutti gli interventi rimane l’attuale lungomare, il quale funge da collegamento, e questo permette di avere un unico filo conduttore nell’intervento.

Il sogno è quello di vedere un giorno gli spazi di Marina di Modica rivalutati, attraverso dei progetti che mettano a centro la natura e le creature. La realtà che ogni giorno si vive impone una cura della casa comune, e non uno sfruttamento. Rivalutare i luoghi comuni nell’ottica dell’efficienza, e soprattutto della sostenibilità al fine di dare alla città spazi vivibili e vitali, in cui uomini e donne si possano incontrare, in cui si possa fare cultura, e soprattutto si possa celebrare la vita.

Il progetto presentato, dal neodottore in architettura, non vuole essere l’unica soluzione possibile, ma nasce con l’intento di donare alla città una nuova prospettiva, un cambiamento, e soprattutto con l’obiettivo di far riflettere amministratori e imprenditori privati che rivalutare gli spazi pubblici non sono investimenti a vuoto, ma significa dare continuità alla comunità cittadina. Certamente ad oggi affrontare queste tipologie di interventi richiederebbe importanti fondi economici, fondi che potrebbero lustro e nuova economia alla città.

Un progetto del genere è sostenibile per due aspetti perché è realizzabile per ambiti separati, inoltre rientrerebbe in quei progetti che l’Unione Europea potrebbe finanziare per la rivalutazione degli spazi cittadini. Marina di Modica con il tempo è divenuta sempre più la “perla del Mediterraneo” come si può leggere nel cartello, nei pressi dell’ingresso alla frazione, per questo bisogna continuare a investire per renderla realmente tale.

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