Ust Cisl lancia idee e proposte su gestione crisi negli iblei

“Sul lavoro bisogna tenere aperte due questioni: il tema della gestione della crisi; quello delle politiche attive”. A dirlo è il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, secondo cui, anche per l’area iblea, “servono idee, proposte e risorse che vadano in questa direzione. All’emergenza – continua – si è reagito con l’estensione degli ammortizzatori sociali, fondamentali per mantenere i lavoratori nel posto di lavoro e dare un sostegno al reddito, però la vera risposta da dare è il lavoro. Purtroppo, le politiche attive del lavoro registrano un forte ritardo. I centri per l’impiego, da riformare, dovrebbero peraltro gestire il collocamento in raccordo all’istituto del “reddito di cittadinanza”. Più in generale si pone la questione delle politiche formative, compresa l’alternanza scuola/lavoro, delle professionalità necessarie per l’impiego e la riqualificazione dei lavoratori in esubero”.
Per Carasi, sulla scorta di quello che è il pensiero di Cisl Sicilia e del segretario Usr Sebastiano Cappuccio, è indispensabile un governo unitario e regionale delle politiche attive “che possa trovare adeguata riproposizione anche sul territorio provinciale di Ragusa. Occorre mettere a punto una strategia di sostegno al mondo economico locale, propedeutico alla creazione di nuovi posti di lavoro, ampliando la convenienza fiscale degli investimenti materiali ed immateriali, garantendo un arco di lungo periodo, evitando che il tutto non si traduca in un mero anticipo di investimenti futuri, collegando gli investimenti stessi alla indispensabile creazione di posti di lavoro e di competenze adeguate, leva indispensabile per l’innalzamento della produttività in Sicilia”.
Il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa spiega che, in questo frangente, “vanno affrontate e risolte le gravi crisi aziendali che affliggono il nostro sistema produttivo, che hanno pesanti ricadute sui livelli occupazionali, sulla crescita e sullo sviluppo dell’area locale. E’ indispensabile, dunque – prosegue – che possano essere rifinanziati gli ammortizzatori sociali anche per tutto il 2020, prorogando la Cassa integrazione straordinaria oltre i 24 mesi per aziende operanti in aree di crisi complessa, per aziende che cessino l’attività o sottoposte a procedure concorsuali, per aziende con rilevanza strategica. Inoltre, la Cisl propone di rafforzare l’apprendistato di primo e terzo livello e qualificare l’alternanza scuola lavoro nel sistema dell’istruzione e formazione professionale. Abbiamo già detto, inoltre, che un altro snodo cruciale è rappresentato dalla rivisitazione dello “sblocca cantieri” per garantire trasparenza e responsabilità pubblica nella gestione degli appalti e per tutelare lavoro e occupazione, salute e sicurezza. Chiediamo, altresì, più prevenzione, più controlli, più formazione per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. E chiediamo, inoltre, più investimenti per innovazione, digitalizzazione delle imprese, anche medie e piccole, e formazione per i lavoratori e le lavoratrici”.

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