USt Cisl: “Profondo rosso per l’economia iblea”

L’emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in una palla di piombo mortale per l’economia locale se non si interviene con oculatezza. I cali di commesse risultano essere nell’ordine del 70% mentre le cadute di fatturato, in complessivo, hanno superato il 50% con quello che, in prospettiva, si annuncia un vero e proprio disastro sulla tenuta occupazionale. Neanche con la ripartenza della cosiddetta fase 2 si è intravista, com’era prevedibile, una inversione di tendenza. E’ il tenore dell’allarme lanciato dal segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, anche per l’area iblea. Un invito forte e accorato è rivolto alle amministrazioni comunali affinché, in attesa delle misure nazionali e regionali, predispongano misure forti e decise a sostegno delle attività produttive e, di conseguenza, a supporto dei lavoratori che, se prosegue ancora questo andazzo, tra qualche mese si ritroveranno senza più un’attività in grado di assicurare un sostentamento alle loro famiglie. “E’ un rischio – afferma Carasi – che non possiamo correre. Già ci trovavamo in una condizione molto delicata, con una crisi economica strutturale i cui effetti, prolungatisi per anni, tardavano a sparire. Ora, in più, abbiamo dovuto fare i conti con questa drammatica emergenza che ha amplificato le problematiche presenti. Da ogni parte in cui la si guardi, questa situazione risulta essere davvero preoccupante. Ecco perché misure anche piccolo possono risultare utili per assicurare una boccata d’ossigeno alle imprese e al personale che le anima. Sollecitiamo i Comuni affinché diano un colpo d’acceleratore sul piano delle politiche occupazionali e per l’economia”.
“A livello regionale – prosegue Carasi – il segretario generale Usr Sicilia, Sebastiano Cappuccio, ha chiesto che siano sbloccati subito 130 miliardi per infrastrutture e per la sicurezza del territorio, che riguardano anche l’ambito ibleo. Ma poi è stata chiesta anche la copertura ai redditi dei lavoratori di tutta la regione, quindi anche quelli della provincia di Ragusa, coinvolti nella crisi da coronavirus: dal turismo al commercio, all’industria, ai trasporti, alle coop sociali, agli interinali. Aspettiamo, inoltre, delle risposte precise e puntuali sulla cassa integrazione in deroga. Torniamo, poi, a ribadire, come Cisl, che secondo noi è indispensabile un monitoraggio costante delle situazioni di crisi con una valutazione giorno per giorno e per tutti i settori. Tutto ciò unito a un piano straordinario di prevenzione e sicurezza delle attività d’impresa. Al di là di tutto, riteniamo che, soprattutto in momenti come quelli che stiamo vivendo, c’è bisogno di un rapporto forte e costante con il sindacato. Tutto quello che accadrà e gli atti che saranno adottati dovranno essere sanciti da accordi fra le parti che diano forza e condivisione ai provvedimenti. E per questo ci rivolgiamo alle istituzioni locali affinché possano procedere lungo questa direzione che è l’unica che, secondo noi, può garantire valore aggiunto a una ipotesi concertata di risalita da questo momento caotico e negativo”.

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