Modica, infermieri del “Maggiore” ci scrivono

Al Nostro capitano,
Una consuetudine linguistica di chi va per mare, ovvero vive la sua vita lavorando sulle navi, e quella di dire spesso che il vero capitano non si vede quando il mare è calmo ma si vede bene quando il mare in tempesta. Infatti in questi mesi quando il mostro partito dalla Cina si avvicinava ai nostri lidi, si sono manifestate le nostre paure le nostre preoccupazioni, coscienti che le nostre vite quelle dei nostri cari sarebbero state messe a dura prova il rischio che potesse succedere il peggio (come infatti è avvenuto in tante altre realtà territoriali dove si contano centinaia di operatori sanitari deceduti nello svolgimento del proprio lavoro) Ed è proprio in questo periodo che abbiamo potuto verificare che invece il nostro Coordinatore, ai dubbi, alle incertezze, alle paure rispondeva in maniera diversa. Rispondeva documentandosi, informandosi, partecipava a riunioni operative sul problema senza dare orologio, sabato domenica e festivi e in questa frenetica attività insieme alla Direzione Sanitaria e al primario di Rianimazionee agli operatori sanitari coordinava le direttive per afrontare l’ emergenza sanitaria in arrivo. Non è un caso che l’unica struttura sanitaria della provincia di Ragusa abilitata ad affrontare la problematica si è stata proprio la struttura dell’Ospedale Maggiore di Modica ed in particolare il nostro reparto (insieme al reparto di malattie infettive). Ma quello che più ci ha impressionato è stata la costanza, la presenza, il continuo coinvolgimento non ha mai cessato di dare forza e sicurezza a tutti noi.Sin dall’organizzazione dei locali da adibire a strutture Covid e ad individuare i percorsi, nell’istruire il personale all’utilizzo dei DPI alla vestizione e svestizione e al loro smaltimento, l’addestramento agli operatori delle altre U.O. all’utilizzo dei presidie nella ventilazione non invasiva, la presenza e Ignazio è stato determinante. La chiarezza nell’approccio ai problemi – anche nelle fasi di assistenza ai malati – con le sue direttive chiare e precise hanno consentito che tutto si svolgesse nella maniera più consona senza tentennamenti. Ebbene, noi infermieri del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Modica, vogliamo ringraziare con queste poche note il lavoro del collega Coordinatore, Ignazio Fidone, per aver saputo dirigere il Reparto in questo periodo storico, per averci dato serenità e certezze, per essere stato sempre al nostro fianco e per aver creduto in noi, nel nostro impegno, nella nostra disponibilità e nella nostra professionalità. Lo spirito di abnegazione e l’amore per il lavoro che ha saputo trasmettere Ignazio a tutti noi ha trasformato un momento di criticità in un momento di condivisione e crescita professionale che non sarà mai cancellata. Abbiamo vissuto questo periodo (che non è ancora finito) con la consapevolezza di avere un vero professionista che sa quello che fa, che non lascia niente al caso e garantisce che la nostra struttura ospedaliera sia un’eccellenza nel nostro territorio. Grazie Capitano.

I colleghi infermieri della Rianimazione di Modica.

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