Querelle giudiziaria a Modica. Riceviamo e pubblichiamo

Mi chiamo  Giovanni  Antoci, e sono un giornalista fotoreporter; da anni mi occupo di inchieste

Nel 2016 mi sono occupato, tra gli altri, di una vicenda avvenuta anni prima, riguardante una partita di cioccolato alla cannella, prodotta da una nota dolceria di Modica, ma commercializzata dalla Ciomodche nel nord Italia che aveva subito un accertamento da parte delle ASP di Genova e Savona.

A seguito degli accertamenti era emerso che la partita di cioccolato aveva una percentuale di cumarina, estratto dalla cannella, nove volte superiore ai limiti massimi consentiti

Ne era scaturito un procedimento sanzionatorio nel quale il Comune di Modica con Ordinanza del Sindaco pro tempore, aveva sanzionato esclusivamente l’impresa che aveva commercializzato il prodotto e non l’azienda produttrice: ebbene il procedimento giudiziario svoltosi innanzi al Tribunale di Modica a seguito dell’impugnazione dell’ordinanza da parte dell’impresa commercializzatrice si era concluso con la clamorosa condanna del Comune di Modica; clamorosa visto che le risultanze sul superamento dei limiti di legge della cumarina erano stati rilevati con precisione aritmetica dalle ASP di Genova e Savona.

Ebbene allorquando in data 13 Novembre 2016 segnalai questa vicenda con un pubblico commento reso sul sito “Radiortm.it”,  immediatamente fui denunciato da C.R. in proprio e nella qualità di titolare della ditta modicana che nella querela si dichiarava convinto che io stessi “attuando una vera e propria persecuzione mediatica con caratteristiche in tutto e per tutto riconducibili al cd. Reato di stalking”: queste furono le esatte parole riportate nell’esposto-querela.

Ne conseguiva, tuttavia, a mio carico un processo per diffamazione innanzi al Tribunale di Ragusa.

A distanza di anni, dopo avere sentito diversi testimoni, sono stato assolto dal Tribunale di Ragusa, Giudice Filippo Morello, che ha accolto la richiesta di assoluzione del mio legale, l’avvocato Giovanni Di Pasquale, rigettando la richiesta della parte civile assistita seguita dall’Avvocato Emanuele Guerieri.

Il Giudice ha ricostruito la vicenda scrivendo in sentenza “ Quando, come nel caso di specie, vi è un nucleo di verità nel fatto narrato che il commento contestato non stravolge, non ha rilevanza la narrazione di esso, non esattamente corrispondente alla vicenda …”

E poi ancora, scrive il Giudice nella sentenza “Nella sostanza, risponde a vero il fatto che vi fosse una partita di cioccolato che è stata oggetto di verifica da parte delle autorità e prodotta dalla Dolceria Bonajuto, e che all’esito di tale verifica il Comune di Modica è risultato soccombente nelle spese”.

Il Tribunale di Ragusa, in definitiva, ritenendo fatto vero “che vi fosse una partita di cioccolato che è stata oggetto di verifica da parte delle autorità e prodotta dalla Dolceria di Modica e che all’esito di tale verifica il Comune di Modica è risultato soccombente nelle spese…” mi ha assolto con la formula perché “il fatto non costituisce reato”

Fatto strano, la Parte Civile e la Procura della Repubblica di Ragusa hanno proposto appello avverso la sentenza del Tribunale di Ragusa, e ciononostante il fatto sia stato accertato da documenti e dall’istruttoria svolta innanzi al Giudice.                                                                                     Dott  Antoci Giovanni

                                                                                                     

                     

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