Camera del Lavoro Modica. “Le difficoltà di vita esasperate”

“Il tempo che stiamo vivendo è un tempo di emergenza, una di quelle i cui effetti si irradiano molto negativamente su tutti gli aspetti della vita. È notorio che la pandemia dei nostri giorni ha amplificato le disuguaglianze gia esistenti e ne ha create altre, rendendo ancora più povero chi già era in difficoltà prima”. L’allarme è lanciato dal segretario della Camera del Lavoro di Modica, Salvatore Terranova, e dal segretario della Spi, Saro Denaro. “L’impoverimento di interi strati sociali è ormai facilmente rinvenibile, basta avere la disposizione di osservare. E osservando ci si accorge che anche la nostra città è espressione di un modello produttivo che non garantisce più ai lavoratori di poter vivere adeguatamente, pur svolgendo una attività lavorativa. Coloro che oggi hanno un rapporto di lavoro stabile devono, molto spesso, stringere i denti per riuscire a mettere assieme il pranzo con la cena e poter far fronte regolarmente ai costi della vita. Figuriamoci chi ha avuto la sventura di trovarsi con contratti di lavoro che non tutelano per niente e da cui discendono retribuzioni in molti casi al di sotto della soglia minima necessaria per non essere definito povero. O di tanti anziani titolari di pensioni minime per i quali il regime imposto per il contenimento del virus ha comportato una sottrazione grave di fette di reddito che, se prima erano finalizzate alla cura della salute e per i beni di prima necessità, ora invece per acquistare presidi di sicurezza e altro.
Per cui in questi ultimi 2 mesi siamo stati costretti a porre ancor di più in evidenza la gravi difficoltà di interi nuclei familiari a tirare avanti, che si verificano quando viene a mancare il salario o la cassa integrazione ritarda ad arrivare o non si ha niente, soprattutto se si é sprovvisti di legame lavorativo o di sostegno. Abbiamo evidenziato drammi, situazioni-limite e, purtroppo, anche laddove soggetti ed istituzioni intervengono, le risposte non sono mai in grado di affrancare in maniera adeguata tantissimi concittadini dalle fauci della crisi.

Dobbiamo dirlo con forza: all’aggravamento delle condizioni di vita dei nostri concittadini hanno contribuito massicciamente, in questi 2 mesi, processi speculativi di ogni tipo, messi in atto da chi nel contesto della crisi ravvisa l’occasione per rinpinguarsi economicamente, approfittando di ciò che sta avvenendo. Chi ha difficoltà a sostentarsi si trova a dover fare i conti anche con rincari sospetti dei prezzi dei beni di prima necessità: nel giro di una settimana si è trovato di fronte al raddoppio dei prezzi di tutti i prodotti, in particolare di quelli alimentari.
Queste attività speculative sono il segno di un territorio dove sono venuti a mancare i necessari controlli, per evitare che si potessero formare forme di strapotere che consolidati agenti del mercato hanno posto in essere, in spregio della collettività e dei drammi di chi oggi vive la dimensione del collasso economico e sociale a causa del coronavirus.

Ciò che si sta verificando ha un volto gravissimo, che si rifrange sulla vita di tutti, ma con conseguenza veramente deleteri per chi ha avuto la sfortuna di subire gli effetti della crisi epidemiologica, che ha reso molto più precaria la condizione esistenziale e di reddito di tanti segmenti sociali di questo territorio”.

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