Vittoria, era già ai domiciliari ma rubava corrente elettrica: arrestato 37enne

Tempo di lettura: 2 minuti

VITTORIA, 17 Giugno 2026 – Controlli a tappeto e contrasto ai reati contro il patrimonio: i Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno tratto in arresto un 37enne del luogo, D.F., con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.

L’operazione si inserisce nell’ambito di un più ampio piano di intensificazione dei controlli sul territorio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, volto a garantire una maggiore sicurezza ai cittadini e a tutelare la proprietà privata.

Il blitz è scattato durante una normale verifica di routine. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile si erano recati presso l’abitazione dell’uomo, il quale si trovava già sottoposto al regime degli arresti domiciliari per altra causa. Durante il controllo ispettivo all’interno del domicilio, l’attenzione dei Carabinieri è stata catturata dal contatore elettrico. Un esame più approfondito ha permesso di accertare una palese manomissione: era stato realizzato un allaccio abusivo alla rete pubblica, architettato ad arte per bypassare il sistema di misurazione e prelevare energia elettrica a costo zero.

Per mettere in sicurezza l’impianto e quantificare il danno, è stato richiesto l’intervento immediato del personale tecnico di “ENEL S.p.A.”, che ha provveduto a rimuovere il bypass e a ripristinare il regolare funzionamento del misuratore.

In virtù della flagranza di reato, il 37enne è stato dichiarato in arresto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato temporaneamente ricollocato agli arresti domiciliari in misura precautelare, in attesa del giudizio.

Successivamente, il Tribunale di Ragusa ha convalidato l’arresto, ordinando contestualmente la liberazione dell’uomo per questo specifico capo di imputazione, in attesa che il procedimento penale faccia il suo corso e che le ipotesi accusatorie vengano vagliate nel contraddittorio tra le parti. Ciononostante, il trentasettenne non ha potuto lasciare la propria abitazione: al termine dell’udienza è stato infatti riaccompagnato a casa dai militari, dove prosegue la detenzione domiciliare a cui era già precedentemente sottoposto per gli altri fatti di giustizia.

Come previsto dalla legge, il reale grado di colpevolezza dell’indagato sarà accertato e definito soltanto nel corso del formale procedimento penale.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto