Esami di stato morbidi, ma pur sempre tradizionali

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È chiaro che non si tornerà tra i banchi di scuola il 3 aprile, e nemmeno subito dopo le vacanze di Pasqua. L’apertura delle scuole avverrà solo quando ci sarà il parere positivo delle autorità sanitarie. Nell’attesa della riapertura studenti e insegnanti, continuano le lezioni attraverso la didattica a distanza.

Rimangono sempre tanti i nodi da risolvere riguardo al mondo della scuola, visto il perdurare dello stato di emergenza. Uno dei tanti nodi è certamente quello legato agli Esami di Stato 2020: Terza Media e Maturità. Infatti questi ultimi sono traguardi fondamentali del percorso scolastico, finalizzati a valutare le competenze acquisite dagli studenti nel percorso di studi.

Sono al vaglio diverse ipotesi e scenari. Il ministro Azzolina, in una delle ultime dirette Facebook, ha spiegato: «ragazzi, so che attendete risposte sull’esame di Stato, ho letto tutte le vostre richieste. Abbiamo bisogno di un veicolo normativo: presto lo avremo e potremo dare risposte sull’esame di Stato e di terza media».
Bisogna apportare una deroga al decreto legislativo 62 del 2017, al fine di poter applicare le modifiche necessarie agli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione.

Tra le ipotesi al vaglio alcuni pensano che sarebbe opportuno far slittare la data d’inizio degli esami, altri propongono la modalità a distanza anche per gli esami. Ipotesi per nulla affermate dal Ministro, nei suoi ultimi interventi.

Quali sono i dati certi? I dati certi attualmente sono pochissimi. Il primo riguarda la data, l’inizio degli esami è fissato per il 17 giugno. Alla Maturità 2020 la commissione sarà formata da membri interni, soltanto il presidente sarà esterno con il compito di garante. Confermata la presenza della prima prova d’Italiano.
Riguardo alla seconda prova, quella d’indirizzo, bisognerà attendere la proposta del ministero, si pensa che possa essere sostituita da una tesina, che richiami però sempre la specificità del percorso di studi fatto negli ultimi cinque anni.

Sembra che non si dovrebbe tener conto delle prove INVALSI e nemmeno dell’Alternanza scuola-lavoro, visto che non si sono potute svolgere a pieno.

Trattandosi di ipotesi bisognerà attendere la comunicazione ufficiale del Ministero dell’Istruzione, che attraverso una nota formalizzerà le modalità d’esame per quest’anno.

Il tema degli Esami di Stato, in particolare la Maturità è molto delicato, riguarda ogni anno circa mezzo milioni di studenti, con le rispettive famiglie, e migliaia di insegnanti.

Nei prossimi giorni arriveranno le informazioni utili allo svolgimento degli esami sia per quello di Terzia Media che per la Maturità.
Il dato certo, che non subirà modifiche, è quello che bisognerà continuare a studiare, perché gli esami pur essendo morbidi e tarati sul programma fatto, rimangono sempre esami conclusivi di un importante percorso di studio.

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