Docce a pagamento Marina di Ragusa. Gurrieri chiede ritiro bando

“Chiedo all’amministrazione comunale di Ragusa di ritirare il bando che contempla l’installazione di un sistema di docce a pagamento lungo il litorale di Marina. La manifestazione d’interesse è stata pubblicata questa mattina sul sito dell’ente. A parte il fatto che, in un periodo di grave emergenza come quella attuale in cui tutta l’attenzione è rivolta altrove, non si capisce la ragione di questa scelta, è proprio il bando in sé che solleva parecchie perplessità visto che per il concessionario sono previsti benefici in larga misura. Quindi, secondo me, il sistema di attribuzione è tutto da rivedere”.

E’ il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Gurrieri, ad evidenziare la questione precisando che “l’importo complessivo del valore stimato della concessione – così come recita il bando – è determinato in base alle previsioni di incasso del concessionario degli introiti derivanti dal pagamento, da parte degli utenti, della tariffa applicata per l’uso delle docce e di eventuali servizi annessi, nonché dal valore del vantaggio economico derivante dalla fornitura gratuita dell’acqua a titolo di contributo pubblico. Il valore della concessione è costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta la durata del contratto, al netto dell’Iva, che viene stimato in 85.000 euro”.

“Al concessionario – aggiunge Gurrieri – l’onere di installare venti docce nel tratto di litorale preso a riferimento, a partire dall’1 maggio e sino al 30 settembre. L’acqua, quindi, sarà fornita in maniera gratuita, a titolo di contributo pubblico, e non si capisce bene la ragione di questo regalo, dal Comune di Ragusa. C’è, dunque, più di qualcosa che non funziona così come non va la fretta di pubblicare questo bando la cui scadenza è stata fissata per il 15 aprile, quindi in pieno periodo pandemico. Per usufruire del servizio, ciascun utente dovrà attrezzarsi con un gettone il cui prezzo non è stato ancora ben definito ma che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 centesimi. Riteniamo che questa operazione voluta dal Comune di Ragusa sia un macroscopico errore sia per quanto concerne le modalità che con riferimento alla tempistica. I ragusani, che per ora sono giustamente interessati da tutte le problematiche relative all’emergenza sanitaria, si ritroveranno in piena estate con questo obolo in più da corrispondere a Marina di Ragusa. E poi che senso ha attivare un percorso del genere quando, piuttosto, potrebbe essere lo stesso Comune ad autodeterminarsi offrendo occasioni, anche part time, sul piano occupazionale in un periodo, quello della ripartenza, in cui ce ne sarà di bisogno? Dal Comune, piuttosto, ci attenderemmo la predisposizione di politiche ad hoc a tutela dei commercianti. Non è stata pianificata alcuna azione riferita alla fruizione dei dehors, non si parla dei posti macchina per i residenti. Ci sembra che questa scelta, che non è stata affatto concertata con nessuno, avrà delle ricadute negative. L’obiettivo, per la stagione estiva, quando la pandemia si concluderà, è quello di attirare le persone a Marina di Ragusa e non di disincentivarne la presenza. Marina, che è stata sempre messa in rilievo per l’efficienza e la gratuità dei servizi, si caratterizzerebbe in negativo per il pagamento delle docce in spiaggia a differenza di quanto, invece, accade negli altri tratti del litorale ibleo

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