Qual è stato il primo bookmaker della storia?

Tutti coloro che amano giocare d’azzardo hanno quasi sempre un bookmaker preferito di riferimento. La pratica delle scommesse basate sull’affidamento del proprio denaro ad un banco ha origini antichissime. Si parla, infatti, di scommesse organizzate con un proto – bookmaker ancora molti secoli fa, addirittura in epoca romana e durante l’alto Medioevo. In ogni caso, la concezione moderna di agenzia di scommessa nasce in maniera ufficiosa nel XIX secolo ed in maniera ufficiale solo nel XX secolo. Ma quali sono stati i primi bookmakers della Storia?

In questo articolo si andrà a conoscere la storia dei bookmakers, dalla loro origine alla loro fortuna. In alcuni Paesi del mondo, infatti, questa pratica di giocare d’azzardo è diventata uno svago da quello che era una vera e propria piaga come poteva esserlo solo la guerra.

<H2>Gli antichi romani puntavano nelle ricevitorie?</H2>

Pensare, al giorno d’oggi, all’immagine di un centurione romano che entra in un bar e punta sulla vittoria di un gladiatore X piuttosto che di un gladiatore Y potrebbe far sorridere. Eppure, molti secoli fa, la situazione non era, poi, così diversa dall’immaginario che si crea nella mente di tutti. Si scommetteva dovunque ma i luoghi prediletti erano le arene dove, subito fuori da queste, si aprivano dei luoghi atti a raccogliere le scommesse degli spettatori. Il banco, poi, ne tratteneva una parte come “servizio” mentre chi scommetteva e vinceva si spartiva il denaro conquistato con gli altri soci.

Anche in periodo Medievale e durante tutto il ‘500 si continuò la pratica della scommessa, in particolare nelle locande. Queste divennero delle vere e proprie case di gioco all’interno delle quali era possibile scommettere su tutto quello che si voleva. Il casinò stava nascendo ma, ancora prima, nasceva il brand della casa di gioco X piuttosto che Y che riusciva ad attirare i clienti per i servizi che offriva, per il cibo o per i bordelli. Insomma, l’apparenza contava e non poco in questi casi. Un po’ come, al giorno d’oggi, con quanto succede con la home page dei siti di scommesse.

<H2>William Hill e la storia delle scommesse in Inghilterra</H2>

Uno dei Paesi che divennero famosi per il proprio giro di scommesse era l’Inghilterra. Il betting nel Regno Unito non era molto ben visto ma, nella prima metà del 1935, dato che, anzi, il gioco d’azzardo era assolutamente illegale.

Nel corso degli anni, però, la situazione cambiò e, nel giro di qualche decennio, William Hill divenne il primo bookmaker in Inghilterra legale e con tutte le carte in regola per diventare il più importante.

<H2>La triste storia del Totocalcio</H2>

Uno dei bookmaker, meglio dire “agenzie di scommesse”, più noti in Italia è Totocalcio. La sua storia è generazionale ma, in ogni caso, si tratta di un’agenzia nata in un contesto molto particolare: il secondo dopoguerra. Nel 1946, infatti, l’Italia era dilaniata dal secondo conflitto mondiale, i cittadini ricostruivano le proprie case e le proprie dimore abbattute dai bombardamenti alleati e tedeschi. Per “distrarre” gli uomini da tale scempio, lo Stato inventò questo sistema.

All’inizio il successo fu minimo ma, nel giro di qualche mese, vi fu il boom. Ricominciò la Serie A, gli italiani avevano un nuovo conforto. Con questo sistema si riuscì a dare nuova speranza ed a strappare, nuovamente, un sorriso.

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