Ore di lavoro e ferie nei diversi Paesi Europei

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In Europa, le ore lavorative, i giorni di ferie e di feste nazionali complessivepossono variare moltoa seconda del Paese in cui ci si trova. Il lavorospessoassorbe gran parte del nostro tempo o comunqueabbiamo l’impressione che sia così. La percezione è sempre molto soggettiva oltre che relativa, tuttavia è stato dimostrato che gli europei, in media, dedicano al proprio lavoro anche più tempo di quanto sia necessario per legge.

Quanto lavorano gli europei

Come evidenziato dallo studio condotto da Shopalike.it, che ha preso in esame ben 31 Paesi per eleggere il popolo europeo più dedito al lavoro, il numero di ore lavorative e ferie durante l’anno è molto diverso e variabile anche confrontato a quello di noi italiani.

Partendo dal presupposto che la legge ha stabilito che, compresi gli straordinari, a un lavoratore non può essere chiesto di lavorare più di 48 ore a settimana (limite massimo), prendiamocome esempio alcuni Paesi tra i tanti analizzati econfrontiamo i dati della suddetta ricerca che riportano con esattezzai tempi effettivi di lavoro.

In Islanda 40 ore sono già tempo pieno, nonostante la media settimanale sia di oltre 44 ore; in Francia le ore minime di lavoro previste per legge sono 35, ma quelle effettivamente trascorse a lavorare sono più di 40 a settimana.

La situazione è appena più coerente in Paesi come la Danimarca, la Spagna, la Romania e la Finlandia,dovesi supera di massimouna o due ore il tempo minimo previsto dalla legge: i danesi, per esempio, che considerano tempo pieno 37 ore, sforano solo di un’ora alla settimana.

Considerando una giornata lavorativa media di otte ore, gli stessi danesi trascorrono lavorando 216 giorni all’anno, mentre i greci 256, con una media di 44,17 ore settimanali.

Per quanto riguarda i giorni lavorativi totali in un anno, l’Italia si colloca al diciassettesimo posto tra tutti i Paesi europei, per un totale di 234 giorni lavorativi annuali (264 se escludessimo le vacanze e le festività nazionali).

Chi ha più tempo libero in Europa?

Il lavoro è da sempre un dovere oltre che un diritto, ma anche il riposo e le vacanzesono un diritto e un’esigenza non trascurabile. Tolto il fine settimana, gli impiegati hanno il vantaggio di poter trascorrere a casa le feste nazionali,oltre chediritto a un certo numero di giorni di ferie nel corso dell’anno. Sempre Shopalike.it ha realizzato un grafico contenente tutti i Paesi europei classificati in base al numero di ferie concesso, dal più alto al più basso.

Il Regno Unito e Malta primeggiano con 38 giorni liberi all’anno. Nel dettaglio, i giorni riservati alle feste nazionali a Malta sono 14, e 24 quelli concessi per le semplici ferie. Il Regno Unito invece concede 28 giorni di vacanza annuali, i restanti dieci dedicati alle festività nazionali. Ottimo piazzamento anche per la Francia, che prevede 25 giorni di ferie all’anno e 11 di festività pubbliche, per un totale di 36 giorni. La Svizzera è invece uno dei Paesi con il minor numero di giorni liberi in un anno: solo 29, tra ferie e feste nazionali.

Ferie e Festività in Italia

Siamo la seconda Nazione, tra quelle a noi confinanti, che lavora meno giorni in un anno: subito dopo di noi, in ordine, la Slovenia, l’Austria e la Svizzera. Al primo posto la Francia, con i suoi 227 giorni lavorativi in un anno.

Nonostante ciò, una recente ricerca ha evidenziato come gli italiani siano uno dei popoli europei più “stakanovisti” dal momento che bel il 71% risponde a telefonate e a email di lavoro anche fuori orario di lavoro e durante le vacanzeappunto.

Il numero dei giorni di ferie di un lavoratore italiano è abbastanza in linea con quello degli altri Paesi europei: avendo a disposizione 20 giorni di ferie, il lavoratore italiano deve usufruire di non meno di 2 settimane nell’arco di un anno e, a discrezione, può scegliere di utilizzare i giorni restanti entro i successivi 18 mesi. Le vacanze non utilizzate gli saranno retribuite solo una volta terminato il contratto di lavoro.

I giorni riservati alle festività nazionali in Italia sono per legge 11, esclusi quelli dedicati a feste regionali relative a santi patroni che possono determinare vacanze extra per il lavoratore. Dodici sono invece i giorni complessivi di festività pubbliche, anche se la Pasqua non è considerata poiché cade sempre di domenica. A differenza di quanto avviene nel Regno Unito, in Spagna e in Belgio, il lavoratore italiano non recupera i giorni festivi che cadono in corrispondenza di giorni non feriali.