“Pubblicità di cattivo gusto”. Ragusa, Cassì invia diffida

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Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì in merito alla segnalazione su un manifesto di cattivo gusto che è stato affisso in città afferma quanto segue:
“Sulla vicenda del manifesto pubblicitario di cattivo gusto esposto in città, vi informo che abbiamo già inviato una segnalazione all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria affinché adotti tutti i provvedimenti di propria competenza. L’Istituto ha infatti sottoscritto un Codice di autodisciplina che consente di bloccare e far ritirare le campagne sessiste o offensive a un apposito organo giudicante, il Giurì della pubblicità. Al tempo stesso stiamo procedendo con una diffida per l’agenzia pubblicitaria. Essendo però convinto che l’obiettivo di chi ha predisposto il manifesto fosse proprio quella di creare clamore, eviterò ogni ulteriore commento”.

11 Commenti

  1. Geniale, e con tutto il trash e le volgarità totalmente esplicite che vi sono in giro, solamente una mentalità bigotta poteva inviare una segnalazione su questo manifesto pubblicitario.

  2. Siamo arrivati al ridicolo.
    Più basta na fesseria e subito parte una diffida.
    Tutti moralisti.
    Giorni fa a Modica
    Manifesto 6×3 con la scritta
    Meladai
    Subito si sono offesi.
    X una pubblicità di una MELA

  3. #mabbasta ieri entrando a Ragusa ho visto questo cartellone e ho pensato che c’era una imminente fiera delľeros, sono rimasta schifata e indignata perché alla fine mettono sempre una donna nuda per creare clamore. Squallidi come te.

  4. Per attirare l’attenzione su una vasta scala di pubblico, la pubblicità moderna fa di tutto perche il prodotto venga acquistato e centrare l’obiettivo del grande successo.
    L’immagine di un corpo femminile naturalmente fa sempre Bingo spesso accompagnata da frasi o scene che fanno pensare subito all’eros, comunque è un trabocchetto. Questo modo di pubblicizzare c’è sempre stato, mi viene in mente una famosa caramella menta dove l’attore pronunciava in tv una famosa frase alla fidanzata: Io ce l’ho profumato. – Cooosa? -diceva stupita la ragazza – e lui infine proseguiva – Ma che cavolo hai capito? L’alito. – Aaaahhhh!!!!!

  5. Ringrazio per il suo gratuito “squallido”, ed a differenza di qualcuno le risparmio una diffida.
    Cordialmente

  6. Mabbasta non è squallido: è dotato di un non comune cattivo gusto, se afferma di trovare geniale questa pubblicità, che non solo è banale e stupida, ma anche controproducente.
    Giustamente qualsiasi donna di fronte a una tale porcheria deve sentirsi schifata e indignata.
    Per chi è di genere maschile, invece, la pubblicità in quanto stupida e banale allontana qualsiasi interesse nel prodotto di cui, secondo loro, dovremmo essere contenti di godere “finalmente anche a Ragusa”.

  7. Tutto mi reputo fuorché un “bacchettone” o un “moralista”, ma quella pubblicità non è semplicemente “di cattivo gusto”, è proprio volgare, soprattutto nel suo banale e spregiudicato intento di far leva sul solito argomento sessista che, per quanto mi riguarda, mi ha talmente stancato da indignarmi ogni volta che me lo ritrovo da qualche parte. Chi vuol far leva sulle mie più meschine pulsioni, vuol tirar fuori la parte peggiore di me, ecco perché non merita la mia attenzione.

  8. Correvano gli anni ’70 e ricordo l’intervento repressivo della “buoncostume” , su segnalazione di un ragusano , per una turista seduta in abiti succinti in un bar sulla via Roma .
    Tale reparto fu costituito ne 1959 , a seguito della legge Merlin e riorganizzato nel 2001 come contrasto alla prostituzione .
    Che ne dite se a Ragusa riesumassimo tale reparto di Polizia , facendo passi indietro ?
    Anche perchè nella florida Ragusa sussiste un continuo proliferare di case “chiuse”(si fa per dire..) , e di pubblicità adescanti mediatiche (porno-erotico ) diffuse .

  9. @pornoibleiade: A parte il sarcasmo, tutto sommato inutile, reintegrare la “buoncostume” non servirebbe a nulla. Contro una così stratificata e diffusa concezione della donna quale mero “oggetto“ di piacere da utilizzare in ogni occasione, non ci vorrebbe un’azione di repressione, ma di “educazione”, e molti commenti ne sono la prova. Sarebbe forse l’unico modo di andare in senso inverso a quello da lei ipotizzato, e fare auspicabilmente qualche passo avanti.

  10. @ Fabio :
    Ma si è mai chiesto perchè non si riesce ad impartire educazione appropriate ai cittadini ?
    Il sistema Italia , la società italiana in particolare , è avviata ad un declino vertiginoso che ci sta facendo sprofondare agli ultimi posti delle nazioni moderne .
    I Valori ed il Buon Senso sono oramai sconosciuti agli individui tutti , viviamo in una bolgia lassista che ci sta portando al caos sociale .
    In una Società vigono Diritti e Doveri , Codici “Materni”e “Paterni” , in EQUILIBRIO .
    Allorchè uno prevale sull’altro , l’equilibrio salta . . ed è la catastrofe .
    Nel terzo millennio siamo tutti proi-ettati ai bisogni individuali , mettendo in secondo piano i doveri sociali..pertanto è normale scadere nell lassismo .

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