13 febbraio giornata mondiale della Radio

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Il 13 febbraio si celebra la giornata mondiale della Radio, un mezzo di comunicazione in continua evoluzione, in grado di cambiare pelle e di adattarsi ai cambiamenti tecnologici, rimanere strumento utile e raggiungere centinaia di milioni di persone. Una giornata promossa dall’Unesco e che quest’anno ha come argomento la diversità.

Con l’arrivo della televisione in tanti avevano proclamato la fine della radio, che fino a quel tempo era stato il mezzo di comunicazione più diffuso tra la gente. Lo stessa sentenza si ebbe all’avvento di internet, e si proclamo l’ennesima morte della radio.

Ma così non è stato, e così questo strumento di comunicazione di massa, che nacque grazie alla passione di Guglielmo Marconi, risulta essere presente nel quotidiano di milioni di persone in tutto il mondo. La radio infatti per la sua versatilità utilizza tutte le tecnologie possibili, e adotta tecniche comunicative diversificate al fine di raggiungere i suoi ascoltatori.

La radio si inscrive nel panorama comunicativo come il mezzo che riesce a conciliare innovazione e tradizione, un mezzo che sfrutta i cambiamenti e non si abbatte. Grazie ad internet per esempio è possibile la diffusione in streaming, o anche poter aver a diposizione sul proprio smartphone i podcast, attraverso la televisione la radio oltre ad essere ascoltata può anche essere vista, e così lo speaker di turno riesce anche a diventare personaggio televisivo.

Oltre a una diversità tecnologica, sfruttata al massimo per una migliore condivisione, c’è anche una diversità contenutistica e con obiettivi ben precisi. Ci sono le radio comunitarie, e commerciali, ma anche quelle specializzate in determinate informazioni, o con determinati stili di musica, oppure quelle generaliste in cui maggior spazio è dedicato alle canzoni e qualche spazio all’informazione.

In ogni parte del mondo è diffusa la radio, anche se con differenze sostanziali. In paesi sviluppati e tecnologicamente avanzati si assiste per esempio alla totale assenza delle onde medie, come in Italia, o ancora il suo massimo utilizzo come in Spagna e Stati Uniti. Ci sono paesi che hanno lasciato da tempo anche le FM, per quanto riguarda i media nazionali, facendo viaggiare tutto la programmazione sul digitale, come in Norvegia e presto in Svizzera.

La situazione italiana è molto particolare infatti il digitale stenta a partire, e le frequenze FM sono molto affollate, a causa di una mancata programmazione nazionale e regionale delle frequenze. Questo alle volte non permette la nascita di nuove radio, ma soprattutto all’emittente già esistente arreca sprechi energetici indifferenti.

In diverse parti del mondo la radio rimane ancora l’unico mezzo per potersi tenere aggiornati su quello che accade nella propria regione e nel mondo. In particolare quelle zone in via di sviluppo, o che purtroppo sono minacciate dalla guerra, in particolare le zone dell’africa e dell’asia. Zone che hanno anche elevati costi di streaming.

Tuttavia questo strumento semplice e povero, è l’unico che ancora oggi permette di comunicare senza grossi problemi, infatti attraverso le onde corte, la voce può giungere in zone remote e a distanze notevoli. Risulta anche essere un mezzo di comunicazione di emergenza o in caso di calamità, quando vengono meno i collegamenti telefonici.

Anche la nostra RTM (Radio Trasmissioni Modica) è un emittente radiofonica che ha colto al balzo i cambiamenti tecnologici, presente nel territorio dal 1977, sia in FM che nelle varia piattaforme social e web. La nostra emittente conta ben 3 frequenze in fm (99.100 – 102.200 – 107.600) che permette di raggiungere le province di Ragusa e Siracusa e la vicina isola di Malta, ed è attualmente l’unica radio modicana presente nel territorio. Oltre alla presenza in FM, la Radio ha attivato da diversi anni un sito di informazione, un giornale online costantemente aggiornato e curato, il quale permette la comunicazione di notizie locali e non solo in modo rapido, professionale e puntuale. Una radio che cerca di stare al passo con i tempi, che sa mescolare innovazione e tradizione, con uno staff e una redazione aperta ai giovani per trasmettere loro passione, esperienza e con la creatività giovanile continuare questo grande progetto.

La radio rispetto agli altri mezzi di comunicazione, rimane sempre uno strumento a basso costo, ed è una voce che comunica a milioni di voci ogni giorno, che sembra parlare sol per noi. Un mezzo dal potere duraturo, che nel tempo ha contribuito a promuovere la diversità e a costruire un mondo pacifico e unito.

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