Coronavirus, pasticceria di Modica: “Benvenuti cinesi”

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Combattere razzismo e psicosi è possibile, anche con piccoli gesti. È questo che ha voluto fare Michele Pulino, titolare dell’omonima pasticceria di Viale Manzoni a Modica Alta, quando ha apposto una semplice scritta su un foglio bianco e in lingua cinese. 

“Benvenuti cinesi”, così li accoglie dalla vetrina del suo locale. “Avevo saputo di un bar del centro Italia, il cui titolare aveva messo un cartello dove c’era scritto che per i cinesi era vietato entrare – ha detto intervistato da Videoregione – e io ho fatto l’opposto, tutti sono i benvenuti, soprattutto loro”, ha spiegato Pulino aggiungendo che la psicosi da coronavirus non ha ragione di esistere.

I clienti si sono dimostrati contenti del gesto, anche un commerciante cinese che ha abitudine di frequentare proprio quel bar ogni mattina per fare colazione. Nel suo negozio gli affari, ha raccontato, sono in calo a causa di pregiudizi ma lui attende che tutto passi,  felice dell’accoglienza e della sensibilità dimostrata da Michele Pulino.

1 commento

  1. Ha fatto benissimo il titolare della pasticceria sig. Pulino, la psicosi che si sta diffondendo sempre più del coronavirus ha creato una immagine distorta tra noi e la comunità cinese in Italia, portando la popolazione locale all’allontanamento da loro, come se questi fossero tutti portatori del virus. Purtroppo la paura si mescola con le malelingue additandoli come colpevoli della malattia e che potrebbero diffonderla in ogni parte.
    E’ spuntato anche il razzismo, cioè non andare nei loro negozi, peggio ancora al ristorante cinese con il timore di essere più facilmente contagiati, sono tutte menzogne buttate lì a caldo di chi c’è l’ha con i cinesi e naturalmente se ne è approfittato ancor più dalle tragiche notizie che provengono dalla Cina.
    Un popolo dalle tradizioni millenari, cortesi, ti salutano sempre con un piccolo inchino ed il sorriso sulla bocca come sempre loro nei secoli hanno fatto, tutto ciò significa rispetto reciproco tra le persone.
    Non molto recente ci faceva paura l’aviaria, poi la mucca pazza e l’ebola: tutte malattie terribili che sono finite nel dimenticatoio, ancora esistono ma non se ne parla più. Il coronavirus sono sicuro che la paura finirà quando anch’esso di lui non ne parleranno più.

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